Spargi la voci

Un dubbio.

  • Non ancor ti conosco. So la grazia di ogni tuo atto,

    il tuo profilo esatto,lo sguardo tra tenero e focoso.

     

    Sò la tua voce blanda che l'ansia o il tremore non tocca,

    se pur tenti bocca vorace un'estrema domanda.

     

    So il profumo ch'emani, quasi acerbo di giovinezza,

    e so come accarezza il tepore delle tue mani.

     

    Ma l'anima m'è oscura. Tu forse non sei che trastullo

    bellissimo. Fanciullo, non voglio indagarti: ho paura.

     

    Ho paura se indago che il vuoto più arido appaia

    sotto la dolce e gaia parvenza al mio cuore presago.

     

    Ti guardo e non ti spio. Scoprirei un'anima fatua,

    forse, in forme di statua, dietro un volto di semidio.

     

     Autrice. Amalia Guglielmetti.