Spargi la voci

Carne e Luna

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    Sento, ed è strano, di nuovo la Luna.

    Avevo cercato di rinnegarla ma non è possibile, è come aria che non smette di essere ciclone.

    Si mi piace, mi piace sentirla sulla pelle sudata, nei polmoni che infuocati dal caldo e dalle sigarette, nelle orecchie sorde ai richiami del mio stesso essere.

    Mi piace sentirla che taglia come una lama invisibile e fa venire i brividi, come artigli che lacerano la pelle quando due corpi s'incontrano e si amano anche per pochi minuti, la sento come carne e sangue che ribolle nel momento della goduria più sfrenata.

    Un Lupo che vuole rinnegare la sua Signora... stavo diventando un coniglio...

    Sento, ed è strano, di nuovo la sete di sangue e di anima, di morsi delicate tra la spalla e il collo, di mani che cercano mani da legare, di odori che fanno fremere la pelle, di corpi sotto il mio che cercano di divincolarsi mentre alzano il bacino per farmi entrare dentro...mie prede e miei carnefici, l'uno legato all'altro come bianco e nero.

    Si...è di nuovo dentro di me... e mi inchino Dama Bianca, Triplice vita in un solo essere, tu che sei l'ardore incondizionato del mio istinto, sono di nuovo ai tuoi servigi.

     

    Un soffio d'anima e che il Lupo vi protegga


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