Spargi la voci

castigo

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    Apro gli occhi,non è ancora giorno,vedo la nebbia che sale,lentamente avvolge come un velo la pianura addormentata che si stende sterile e priva di colori fino al mare, non distinguo la spiaggia ma sento in lontananza il rigirarsi delle onde che stanno per svegliarsi al nuovo giorno.

    Penso al velo di tristezza che ogni giorno mi avvolge e che ogni giorno ruba un battito dal mio petto, sorrido per il piacere di questa visione anche se i miei occhi tradiscono il mio viso, consapevole che una parte di me ogni giorno viene portata via dal vento in quella pianura, i miei pensieri confusi e nascosti dalla nebbia, aspetto, aspetto ancora , basta poco, i primi raggi tiepidi dissolvono pian piano questo velo ed anche i miei pensieri, si perderanno chissà dove, svaniti, non c’e’ preoccupazione, so che ritorneranno appena la notte poserà nuovamente il suo mantello sulla pianura.

    Ancora una volta il velo della mia tristezza ruberà un battito dal mio petto, e allora capisco che questo è il mio castigo eterno.

    HLJ


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