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  • Topic: Notte di San Lorenzo: stelle e desideri...

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    • 10 agosto 2010 20.26.55 CEST
    • Notte di San Lorenzo: stelle e desideri...

        Azzz..Padre,ma questo e' un bolide..!!!!!!!

       Guardate verso il PERSEO. (chiamate appunto le PERSEIDE )

       La cometa che ha dato origine a questo sciame è la..Swift-Tuttle..

       Occhi a Nord Ovest...Buona fortuna..!!!!!!Se ne vedete me lo

       direte ?....ahahahah

           Saluti a tutti   ELY..

       

       

    • 10 agosto 2010 20.43.01 CEST
    • Notte di San Lorenzo: stelle e desideri...

       

      Eppure ci ho provato a contarle. Mi ci sono messa d’impegno, quando ero bambina, poi adolescente. Sapevo che sarebbe stato difficile, impossibile, ma io ci ho provato. Volevo contare quante più stelle possibili. Per un mio sfizio, per vedere fin dove arrivavo. Per constatare personalmente, la sera del 10 agosto, con una semplice sottrazione, se qualcuna mancasse all’appello.

      Una due, tre… dieci, undici… venticinque…no, quella devo averla già contata.
      Ricominciamo.
      L’impresa era ardua, però io credevo di avere un metodo. Dividere il cielo a settori, idealmente, cercando punti di riferimento qua e là. Uhm…mica facile. Dopo un po’ rinunciavo, sconfitta, persa nella magia dell’infinito.

      Sono diventata abbastanza grande prima che un’amica del cuore mi mostrasse il Gran Carro e il Piccolo Carro, e la Stella Polare. Erano sere d’estate, trascorse nel silenzio assoluto della montagna, nell’oscurità delle notti senza luna, quando le stelle sembrano enormi e vicine da poterle toccare. Passavamo ore a raccontarci i problemi di cuore, ma con l’occhio lassù per un attimo ci si dimenticava dei ragazzi e dei goffi tentativi di conquistarli.

      Ecco, quella striscia più chiara non è una nuvola, è la Via Lattea, mi spiegava l’amica, più avvezza di me, povera cittadina abbagliata dalle luci di città, a scrutare il mistero. Davvero?, chiedevo io, incredula. Ma sì, fidati.

      Non ero proprio una principiante in fatto di astronomia. Da tempo avevo imparato che la prima stella della sera, quella più vicino al sole, altro non è che Venere, simpatico pianeta dal nome intrigante che evoca fascino e bellezza, ma, si sa, è assolutamente inospitale. Però è bella davvero Venere, una stella luminosissima, il faro della sera. Anche in città la cercavo e l’ammiravo.

      E poi avevo visto Saturno dal vero, alle medie, con un raid organizzato dalla scuola all’osservatorio di astrofisica dell’università. Non riuscivo a credere che fosse davvero così, quel pianeta, che avesse davvero gli anelli attorno alla cintura. Mi ero convinta che avessero disposto un disegno davanti alla lente del telescopio, solo per prenderci in giro.
      Diffidente di una saputella.
      Quella sera stessa il genitore che mi aveva accompagnato mi suggerì di fare una domanda agli esperti di astrofisica: perché diavolo i pianeti sono rotondi?

      Che domanda sciocca, pensai, ovvia e banale. Ma lì per lì non seppi rispondermi da sola, e così la feci. Non solo non fu giudicata una domanda sciocca ma ricevetti i complimenti, mentre il genitore gongolava e se la rideva sotto i baffi. I complimenti, lo sapeva, erano rivolti a lui. Comunque, per chi non lo sapesse, i pianeti sono rotondi per via dell’attrito con l’atmosfera durante il movimento di rotazione attorno al proprio asse. Almeno, così mi sembra di ricordare.

      Poi c’era Marte, il pianeta rosso. Era davvero rosso! Dalla timidezza? Dalla collera? Dall’imbarazzo? Dal troppo caldo?…In alcune sere lo si vede anche a occhio nudo. Quella stella un po’ più scura, ecco, quello è Marte, oggi sempre meno inaccessibile, sempre più vicino, già violato dall’uomo con le sue sonde primitive.

      La luna, con quella sua faccia quasi umana, m’incuteva timore: cosa mai ci sarà stato, dall’altra parte? Perché non potevamo vedere? Dovevamo essere condannati all’ignoranza eterna? E se invece che tonda la luna fosse stata piatta?…

      Poi ho visto un breve filmato che rappresentava il movimento contemporaneo di tutti i pianeti del sistema solare e sono rimasta a bocca aperta. Un conto è immaginare, un conto è vedere. Rotazione e rivoluzione, intorno a se stessi, intorno al sole, secondo orbite precise, accompagnati dai satelliti (chi ce li ha) a loro volta in movimento… Un gioco di precisione che ha dell’incredibile. Nessuno scontro, nessuno che cambi idea o direzione, o che si stanchi, o che si fermi di colpo. Quel giocattolaio matto che ha inventato tutto ciò è stato formidabile. Un vero genio. Un Dio.

      Però, vuoi mettere l’incanto delle stelle che cadono?
      Sono come i cerini, s’infiammano subito e subito si spengono. Il loro percorso è fugace, magico, istantaneo. Devi avere il desiderio pronto in mente per esprimerlo, altrimenti, se stai a pensarci su, l’incantesimo è già passato.

      Certo però, ogni stella che cade si fa carico del desiderio di milioni di persone che la stanno guardando in quello stesso momento. E che non è uguale per tutti. Una bella responsabilità. Come può un frammento stellare decidere chi accontentare? Mistero…
      Per esempio, nel corso degli anni, ad ogni scia luminosa ho chiesto, a seconda del momento, un ragazzo, la salute, l’armonia in famiglia, un lavoro… C’è chi, alla stessa scia scelta da me, può aver chiesto soldi facili. O la guarigione per una persona cara malata gravemente. O la pace nel mondo. O di incontrare un alieno, o un amore (il che poi è più o meno la stessa cosa, di questi tempi).

      La piccola briciola, frantumandosi nell’atmosfera terrestre, nei suoi ultimi istanti, cosa penserà? A chi penserà? A chi regalerà il suo potere?
      A chiunque ci creda, immagino.
      Perché il realizzarsi di un desiderio dipende dall’intensità con cui vogliamo che si avveri. Perché dobbiamo credere al nostro sogno con forza, con tutto noi stessi, allo stesso modo con cui crediamo che la polvere di stelle possa accontentarci.

      Stasera tutti a naso in su.
      Vedremo che il cielo è popolosissimo.

      Guarda là, si muove qualcosa!!
      È un aereo.
      Macché aereo, non fa rumore e non lascia la scia di fumo bianco. E ha una luce rossa intermittente.
      Allora sono gli ufo.
      Ma gli ufo hanno bisogno di luci rosse intermittenti?
      E certo, se no vengono subito intercettati. Così passano inosservati, invece.
      Dici?
      Sicuro. Gli umanoidi, cioè la nostra sotto razza, sono così stupidi che si aspettano di vedere dischi volanti ultrapiatti, o enormi città volanti magari mascherate con uno scudo difensivo che rende invisibili (e non chiedermi come si fa a vedere una cosa invisibile!!), e invece gli omini verdi sono tra noi, e usano veicoli civetta come i nostri. Per mimetizzarsi e volare indisturbati.
      Ah!!
      ….
      ….
      Non è meglio se ci accontentiamo delle stelle cadenti?
      Direi di sì.
      Eccone una!! Aspetta che esprimo il desiderio… aspetta stellina, un secondo solo!…

      Troppo tardi.
      La stellina è gia sparita.

       

      by   TERRY

       

      San Lorenzo la notte delle stelle

      Una stella filante che si accende improvvisamente, sfrecciando nel cielo, talvolta cambiando colore e spargendo scintille come un fuoco d’artificio.

      San Lorenzo la notte delle stelle

      Una stella filante che si accende improvvisamente, sfrecciando nel cielo, talvolta cambiando colore e spargendo scintille come un fuoco d’artificio.

       

      San Lorenzo la notte delle stelle

      Una stella filante che si accende improvvisamente, sfrecciando nel cielo, talvolta cambiando colore e spargendo scintille come un fuoco d’artificio. Eccoci giunti a uno degli appuntamenti più spettacolari e romantici del cielo stellat

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      Ⓒⓡⓘⓢⓐ

    • 10 agosto 2010 23.02.36 CEST
    • Notte di San Lorenzo: stelle e desideri...

       HO PER MOLTO TEMPO IMMAGINATO CHE IL CIELO SAPESSE DARE LO SPETTACOLO PIU' AFFASCINANTE , VISTA LA SUA GRANDEZZA, SENZA DUBBIO TRA ECLISSI ED EVOLUZIONI LUNARI LO SPETTACOLO NON ERA MALE.....MA VUOI METTERE UNA SERENA NOTTE CON STELLE CHE BRILLANO DI LUCE PROPRIA , IMMERSE NEL LORO SILENZIO , COSI' , IN MODO CHE NON POSSANO DISTURBARE GLI SGUARDI DI CHI SOGNA E AFFIDA IN LORO I PIU' INTIMI SEGRETI ....

      SAI L'ULTIMA VOLTA CHE HO VISTO UNA STELLA CADENTE NON HO AFFIDATO NESSUN DESIDERIO, HO PREFERITO CHE QUALCUN ALTRO POTESSE FARLO.... FORSE PERCHE' NE AVREBBE AVUTO PIU' BISOGNO....

      OGGI SONO QUI A LEGGERE QUESTO TUO PENSIERO,E VEDENDO CIO' AFFIDO UN MIO DESIDERIO A TE ,STELLA,  CHE CADENTE NON SEI E MAI LO SARAI....

      VIVI E SORRIDI, NON ABBATTERTI, BRILLA COSI' E SE IL SOLE UN GIORNO DECIDESSE DI MORIRE, NEL BUIO UNA LUCE POSSA ILLUMINARE I MIEI PASSI....

      TVB MIA PICCOLA MA GRANDE AMICA, RIMANI QUEL CHE SEI E L'UNIVERSO SARA' BELLO PERCHE' CI SEI TU.

       

      UN ABBRACCIO

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