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  • Topic: Ricette natalizie per il Pranzo e la Vigilia del Santo Natale 20

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    • 18 dicembre 2010 09.18.42 CET
    • Ricette natalizie per il Pranzo e la Vigilia del Santo Natale 20

      Tante ricette per la tua tavola natalizia: antipasti, primi, secondi, contorni, dolci e cocktails per arricchire i gustosi momenti in compagnia dei tuoi cari.

      Prova i piatti e fammi sapere quanto sono piaciuti.

      Proponi le tue creazioni, le tue ricette segrete o i piatti che hai gustato durante le cena natalizia aziendale o in casa di qualche parente...

      Insalata Russa (antipasto)

       

      L'Insalata Russa è un piatto riguardo le cui origini c'è molta confusione. Sarà perché in Germania la chiamano "all'Italiana" e in Russia "all'Olivier" o "alla francese"... Ma le sue origini sono proprio russe, il suo inventore era lo chef Olivier e in Italia divenne subito un grande classico, specie per il Natale.
      Incantate i vostri ospiti con un'Insalata Russa sformata e artigianale, fatta e decorata in casa: non è affatto difficile!

      Ingredienti:
      (per 6 persone)
      500 g - maionese, 200 g - piselli, 6 - cetriolini sott'aceto, 4 - patate, 3 - carote, 2 - Uova

      Preparazione:
      Mettete a bollire quattro tegami separati di acqua.
      Mondate, sbucciate, e tagliate a dadini piccoli patate e carote.
      Salate l'acqua in tre dei tegami.
      Lessate separatamente carote, patate e piselli. Calcolate non più di sette-otto minuti per le carote e i piselli, dieci per le patate; non dovranno cuocere troppo.
      Intanto fate rassodare per 10 minuti nel quarto tegame le uova.
      Intanto tagliate a dadini anche i cetriolini.
      Scolate tutto e lasciate raffreddare.
      Unite, in una terrina o in uno stampo, tutte le verdure.
      Aggiungete due terzi della maionese.
      Coprite il recipiente con della pellicola trasparente e mettete in frigorifero.
      Riponete in frigorifero per un'ora.
      Intanto sgusciate le uova e tagliatele a fettine.
      Recuperate l'insalata russa, e capovolgete la terrina o lo stampo sul vassoio da portata.
      Coprite l'insalata russa con la restante maionese, a ciuffetti.
      Disponetevi sopra le fettine di uova sode.
      Sbizzarritevi pure, se credete, con altre decorazioni come olive, pezzetti di tonno, capperi... insomma, quello che più vi stimola la fantasia!
      Servite!


      Carpaccio di pesce spada (antipasto)

      Un antipasto di sicuro effetto, elegantissimo nella sua semplicità, raffinato ed eccellente nel gusto: il carpaccio di pesce spada è davvero un ottimo modo per augurare "buon appetito" ai vosti ospiti per i pranzi e le cene di Natale!

      Ingredienti:
      (per 6 persone)
      450 g - filetto di pesce spada (fetta singola), 250 g - soncino, 150 g - radicchio rosso, 150 cl - olio extravergine d’oliva, 12 granelli - pepe verde liofilizzato, 18 granelli - pepe misto: rosa, verde, nero, bianco, q.b. - sale

      Preparazione:
      1) (due sere prima)
      Lavate e asciugate bene il pesce.
      Spezzettate il pepe verde, e cospargetene il pesce.
      Aggiungete un po' di sale.
      Mettete in frigorifero e lasciatecelo per tutta la notte.

      2) (il giorno prima del pranzo)
      Recuperate il pesce.
      Levate il pepe.
      Irrorate con l'olio extravergine d'oliva.
      Rimettete in frigorifero e lasciatecelo per almeno un giorno intero (24 ore).

      3) (il giorno del pranzo)
      Mondate e lavate bene il soncino e il radicchio. Asciugateli bene.
      Formate un letto con l'insalata sul vassoio da portata.
      Recuperate il pesce. Scolate l'olio in una ciotola, e tagliate il filetto in obliquo, a mano, sottilissimo.
      Adagiate il pesce sul vassoio, sopra il letto d'insalata.
      Ornatelo con i granelli di pepe misto, spezzati a metà.
      Doratelo con una metà dell'olio di marinatura che avete conservato.
      Servite!


      Spaghetti Notte di Natale (primo)

       

      Gli spaghetti di Natale sono una ricetta nata proprio per vivacizzare con un sapore di carattere le tavole del 25 dicembre e soprattutto della Vigilia. Vengono chiamati anche "Spaghetti alla notte di Natale", e vi possiamo garantire che non lasceranno insoddisfatti i palati avvezzi ai sapori forti.

      Ingredienti:
      (per 6 persone)
      600 g - spaghetti, 75 g - olio extravergine d'oliva, 25 g - noci sgusciate, 25 g - pinoli, 15 g - nocciole sgusciate, 3 spicchi - aglio, 1 cucchiaio e mezzo - prezzemolo tritato, q.b. - peperoncino, q.b. - sale Preparazione:
      Portate a bollore una pentola con molta acqua
      Intanto tagliate le nocciole e le noci in pezzi. Da ognuna otterrete 4 pezzi.
      salate l'acqua e buttate la pasta.
      Mettete olio e aglio in padella larga (dovrà contenere gli spaghetti) a fuoco molto basso.
      Appena l'aglio è imbiondito, unite pinoli, noci e nocciole
      Aggiungete il peperoncino e fate soffriggere.
      Unite un cucchiaio scarso di prezzemolo.
      Unite mezzo bicchiere di acqua di cottura della pasta e lasciate cuocere, sempre a fuoco basso.
      Scolate gli spaghetti molto al dente e versateli nella padella, sopra il condimento.
      Unite il prezzemolo restante.
      Alzate la fiamma e fate saltate la pasta un minuto.
      Servite molto caldo!

       

       


      Ravioli della Vigilia (primo)

      I ravioli sono un piatto antico e tradizionale, veramente immancabile del menu natalizio, e ancor più di quello della sera della Vigilia. Un piatto senza il quale non sarebbe “davvero Natale”!

       



      Ingredienti:
      (per 6 persone)
      a) pasta
      400 + 50 g farina, 4 uova, q.b. sale

      b) ripieno
      400 g ricotta fresca, 2 uova, 80 g Parmigiano Reggiano (grattugiato), 1 cucchiaio colmo prezzemolo tritato, q.b. sale, q.b. pepe, 1 pizzico noce moscata

      c) servizio
      80 g burro, q.b. salvia, q.b. Parmigiano Reggiano (grattugiato)

      Preparazione:
      Aggiungete a 400 g di farina, in una ciotola, un cucchiaino di sale e le 4 uova intere, e impastate. Passate la pasta su di un piano di lavoro infarinato, e continuate a lavorarla fino a eliminare ogni grumo e renderla del tutto uniforme. A questo punto copritela con la ciotola, e non toccatela per i prossimi 30 minuti.
      Mentre la pasta riposa, pensiamo al ripieno: dopo avere rotto le 2 uova in una scodella, sbattetele bene con una forchetta. Aggiungete il Parmigiano, la ricotta, sale e pepe, e la noce moscata senza esagerare. Mescolate il tutto finché il composto non è uniforme. Questo è il vostro ripieno; torniamo alla pasta.
      Scoperchiate la pasta, e tirate la sfoglia. Confezionate quindi dei ravioli farcendoli con il ripieno; fateli abbastanza grandi, preferibilmente quadrati, ma se preferite (e vi sentite creativi!) anche di altre forme. Posizionateli a mano a mano su di un canovaccio preventivamente infarinato.
      Passate a questo punto i ravioli in abbondante acqua salata e lessateli; su queste quantità sarebbe opportuno ricorrere a due pentole separate. Se non ne avete la possibilità, utilizzate una pentola grande.
      A cottura quasi ultimata, provvedete a fondere il burro insieme alle foglie di salvia in un padellino a fuoco molto dolce, e versatelo caldo sui ravioli appena prima di servirli. Portate in tavola il Parmigiano grattugiato in una scodellina per chi vorrà aggiungercelo.


      Cotechino con lenticchie (secondo)

      Il cotechino con le lenticchie è un altro dei classici per il pranzo di Natale e anche per il cenone di Capodanno. Una vera leccornia invernale, perfetta per quando fuori il freddo punge. Per di più, è anche ritenuta tradizionalmente un portafortuna, visto che le lenticchie rappresenterebbero “monete” che si andranno a guadagnare nell’anno successivo…

      Ingredienti:
      (per 6 persone)
      600 g cotechino di maiale, 400 g lenticchie, 30 g burro, 2 carote, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 2 gambi di sedano, 1 cipolla, q.b. sale, q.b. alloro

      Preparazione:
      Per prima cosa, bisogna lavare le lenticchie sotto acqua corrente.
      Passate le lenticchie lavate in pentola, in acqua abbondante.
      Aggiungeteci metà della vostra cipolla, il sedano, e un pizzico di sale.
      Portate a bollore per 1h.
      Intanto, mettete il cotechino a lessare in un’altra pentola.
      Una volta pronto, e dopo averlo scolato, mettetelo su un vassoio; aspettate che raffreddi un po’ e tagliatelo a fette non troppo spesse. Coprite.
      Scolate le lenticchie.
      Estraete la cipolla e i gambi di sedano.
      Mettete l’olio e il burro in una padella larga.
      Tagliate a fettine sottilissime la restante cipolla, così come le carote; passatele nella padella a fuoco molto basso, e lasciate che coloriscano appena.
      Aggiungete le lenticchie.
      Fate cuocere a fuoco molto basso, senza smettere di rimescolare.
      Sistemate di sale; unite anche qualche foglia di alloro, senza esagerare.
      Una volta pronte, disponete le lenticchie su di un vassoio.
      Disponete le fette di cotechino a cerchio, leggermente sovrapposte le une alle altre, sul letto di lenticchie.
      Servite!


      Gamberi gratinati (secondo)

      Per il pranzo di Natale, un secondo di gamberi è davvero una proposta ideale. Perfetto per staccare dai primi in vista di secondi di carne tendenzialmente consistenti. Un secondo di pesce raffinato, che si presenta estremamente bene agli occhi e non deluderà i più esigenti!

      Ingredienti:
      1,6 kg gamberi, 350 g pomodori maturi, 100 g di riso, 100 g pecorino stagionato grattuggiato, 100 g pecorino fresco, 1 cipolla, 1 spicchio d'aglio, 1 bicchiere brodo, 1/2 bicchiere olio d’oliva, 1/2 bicchiere vino bianco, q.b. alloro, q.b. sale e pepe

      Preparazione:
      Rimuovete dai gamberi della carcassa esterna. Non buttatele!
      Tritate aglio e cipolla.
      Passate l’aglio e la cipolla in un tegame con una base d’olio.
      Aggiungete le carcasse esterne dei gamberi.
      Fate rosolare il tutto a fuoco molto basso.
      Unite il vino bianco, e lasciate cuocere sempre a fuoco basso per 10 minuti.
      Estraete le carcasse.
      Aggiungete i pomodori e un paio di foglie di alloro e fate saltare la salsa.
      Sistemando di pepe, coprite con il coperchio e fate poi cuocere molto lentamente.
      Mentre la salsa cuoce, fate lessate il riso nel brodo.
      Intanto cominciate ad accendere il forno a 170°.
      Scolate il riso completamente.
      Adagiate il riso, a letto, sul fondo di una pirofila.
      Disponete i gamberi sul letto di riso in maniera uniforme.
      Irrorate con la salsa.
      Spolverate con il pecorino stagionato.
      Sovrapponete il pecorino fresco a fettine molto sottili.
      Irrorate dell’olio d’oliva.
      Passate in forno caldo la pirofila per 40 minuti.
      Servite!


      Insalata di Rinforzo (contorno)

      Direttamente dalla tradizione partenopea, la classica insalata del pranzo di Natale: davvero non può mancare sulle tavole del 25 dicembre!

      Ingredienti:
      1 cavolfiore, 2 peperoni rosso sott'aceto, 70 g olive nere, 40 g olive verdi, 4 cipolline bianche sottaceto, 4 carote sottaceto, 4 sedano sottaceto, 4 cucchiai olio extravergine di oliva, 3 cucchiai aceto bianco, q.b. sale

      Preparazione:
      Per prima cosa fate lessare il cavolfiore in pentola, in abbondante acqua salata.
      Mentre cuoce, tagliate a listelle i peperoni, e a rondelline il sedano e le carote.
      Dopo averlo completamente scolato, tagliatelo a pezzettini.
      Quando è raffreddato, unitelo a sedano e carote. Rimestate.
      Aggiungete le cipolline sottaceto e le olive.
      Condite, prima con l’olio e poi con il sale.
      Mescolate bene.
      Lasciate riposare qualche minuto, dopo aver coperto l’insalatiera.
      Aggiungete l’aceto solo un attimo prima di servire in tavola, e date un’altra veloce mescolata.
      Servite!

      Involtini di melanzane alla pizzaiola (contorno)

      Un contorno caldo e ricco di gusto, perfetto per accompagnare le portate di carne (ma non solo), durante i cenoni e il pranzo di Natale. Involtini prelibati con una "sorpresa" pizzaiola!

      Ingredienti:
      (per 6 persone)
      750 g - melanzane, 450 g - pomodorini, 250 g - mozzarella, 6 cucchiai - olio extravergine d'oliva, 10 - foglie di basilico, un ciuffo - maggiorana, un ciuffo - origano, un rametto - timo, un ciuffo - prezzemolo, q.b. - erba cipollina, q.b. - sale e pepe

      Preparazione:
      Preparate un tegame di acqua tiepida, salata.
      Mondate le melanzane, e tagliatele a fette dello spessore di un centimetro.
      Passate le fette di melanzana nell'acqua e lasciatele macerare per un'ora.
      Intanto tritate le erbe, tranne il basilico, e unitele tra loro..
      Accendete il forno a 180°.
      Spennellate una teglia da forno con poco olio.
      Recuperate le melanzane e scolatele bene.
      Passatele nella teglia unta. Spolverateci sopra il trito di erbe.
      Mettetele in forno per 10 minuti.
      Intanto tagliate a pezzetti di uno o due centimetri di lato la mozzarella, in una terrina.
      Aggiungeteci i pomodorini tagliati in quattro.
      Aggiungeteci qualche il basilico a foglie spezzate a metà.
      Regolate di sale & pepe.
      Dorate con due cucchiai d'olio e mescolate, lasciate riposare.
      Tirate fuori le melanzane, e alzate il forno a 200°.
      Posate le melanzane su un foglio di carta assorbente e lasciatele raffreddare.
      Distendete bene le fette di melanzana. Al centro di ognuna, utilizzando un cucchiaio di legno, depositate un po' di ripieno.
      Arrotolate le melanzane creando gli involtini. Fermateli con uno stecco.
      Nella teglia, versate il restante olio d'oliva e posate le melanzane.
      Rimettete gli involtini in forno per altri 10 minuti.
      Servite caldi!

      Tronchetto di Natale al caffè (dolce)

      Non può certamente mancare per il dessert, ma anche per la merenda di Natale, il mitico Tronchetto! Più natalizio di così si muore… Vi permetterà di fare un figurone con i vostri ospiti, e non è nemmeno difficile da preparare!

      Ingredienti:
      (per 8 persone)
      1 pan di Spagna preparato con 3 uova basso e rettangolare, 300 g crema di burro al caffè, 300 g crema pasticciera al caffè, 1 tazzina caffè, q.b. decorazioni a scelta.

      Preparazione:
      1) La sera precedente (preparazione del rotolo farcito):
      Preparate il pan di Spagna in uno stampo basso e rettangolare, di circa 20 x 30 cm.
      Appena sfornato il pan di Spagna, estraetelo dallo stampo e tagliate i bordi fino alla parte più scurita.
      Arrotolatelo in uno strofinaccio da cucina.
      Lasciatelo riposare finché non si raffredda.
      Srotolatelo con delicatezza, e spennellatelo di caffè.
      Spalmate a questo punto tutta la crema pasticcera al caffè.
      Arrotolatelo nuovamente, stretto quanto possibile.
      Ricopritelo con pellicola trasparente.
      Mettetelo in frigorifero e lasciatecelo per tutta la notte.

      2) Mattina del pranzo (preparazione del tronchetto):
      Estraete il rotolo dalla pellicola e spalmate generosamente con la crema di burro al caffè.
      Utilizzando una forchettina solcate la superficie del rotolo, cercando di imitare l’aspetto della corteccia di un albero.
      Non lesinate di decorazioni di vostro gusto!
      Mettete il tronchetto in frigorifero, e lasciatecelo a riposare fino al momento del dessert.
      Servite!

       

      Pastiera napoletana (dolce)

      La pastiera napoletana è una vera regina sulla tavola imbandita delle feste. Una delezia magari un po’ calorica, ma ne vale la pena!

      Ingredienti:
      (per 6 persone)
      500 g di pasta frolla, 350 g di ricotta (di pecora), 200 g di grano cotto, 300 g di zucchero, mezzo limone, 25 g di cedro candito, 25 g di arancia candita, 25 g di zucca candita, 50 ml di latte, 15 g di burro o strutto, 3 uova, 1 tuorlo, 1 bustina di vaniglia, 1 cucchiaio d'acqua di fiori d'arancio, 1 pizzico di cannella, 150 g di zucchero a velo Preparazione:
      1) 5 giorni prima del pranzo
      Mettete il grano in ammollo; dovrà restarci per 48 ore.

      2) 4 giorni prima del pranzo
      Preparate la pasta frolla (mescolate la farina con 2 cucchiai di zucchero, il burro, e i tuorli d'uovo, lavorando l'impasto solo il tempo necessario per amalgamare gli ingredienti eliminando tutti i grumi; appallottolate il tutto); lasciatela a riposare in frigorifero fino al momento dell'utilizzo

      3) 3 giorni prima del pranzo
      Fate cuocere il grano 20 minuti in acqua abbondante, in una pentola con il coperchio.
      Mettete, mentre il grano cuoce, a bollire il latte in una casseruola.

      Grattuggiate la buccia di limone
      Passati i 20 minuti, scolate completamente il grano.
      Aggiungete al latte il grano, la buccia di limone grattugiata (2/3 del totale), un pizzico di sale e di cannella, e un cucchiaio raso di zucchero semolato.
      A fuoco basso, lasciate cuocere; ci vorranno circa 2 ore perché il grano assorba completamente il latte, assumendo un aspetto cremoso.
      Versate il composto su un piatto largo
      Lasciatelo raffreddare dopo averlo sgranato con una forchetta.
      Passiamo al ripieno: in un contenitore largo lavorate la ricotta con tutto lo zucchero rimasto, creando una crema.
      Aggiungete un pizzico di cannella, i canditi tritati abbastanza fini, l'acqua di fiori d'arancio e un po' di scorza grattugiata di limone (il terzo rimasto).
      Mescolate bene, unite i tuorli d'uovo, amalgamando completamente, e aggiungete la pasta di grano.
      Rimuovete dal frigorifero la palla di pasta frolla.
      Dividetene una metà, stendetela con il mattarello fino a ottenere una sfoglia di circa tre/quattro millimetri.
      Imburrate e infarinate leggermente uno stampo da crostata a bordo alto.
      Cominciate a riscaldare il forno a 180 gradi
      Foderate con la pasta lo stampo.
      Stendete la metà rimamente della pasta.
      Tagliatela a striscie.
      Montate a neve ben ferma 4 albumi, e uniteli al ripieno.
      Riempite con il ripieno la base, versandolo nello stampo.
      Ricoprite con le strisce di pasta frolla, disposte a losanga.
      Abbiate cura di schiacciare delicatamente ai bordi le strisce, per ancorarle meglio.
      Mettete in forno a 180 gradi per 70 minuti.
      Spegnete il forno, apritelo e lasciate raffreddare la pastiera nel forno aperto.
      Spolveratela intanto di zucchero a velo.
      Lasciatela riposare fino al giorno del pranzo senza toccarla.

      Xmas Cocktail (cocktails)

      Volete stuzzicare l’appetito dei vostri ospiti con un cocktail gustoso e "natalizio"? Il Xmas Cocktail fa per voi!

      Ingredienti:
      1/3 -Mandarino, 1/3 - Vermut Bianco classico, 1/3 -Brandy, q.b. - China, q.b. - ghiaccio, q.b. - zucchero
      (per gli spiedini): q.b. - uva bianca, ciliegie, mandarini

      Preparazione:
      Per prima cosa bagnate l'orlo di calici a tulipano, disponete su un banco un velo di zucchero e appoggiatevi sopra i bicchieri rovesciati.
      Mettete i biccheri in freezer; dovranno restarvi per un quarto d’ora.
      Mixate 1/3 di Mandarino, 1/3 di Brandy, e 1/3 di Vermut Bianco classico.
      Foderate il fondo dei bicchieri con uno strato di ghiaccio tritato e China.
      Versate il mix di liquori nei bicchieri.
      Preparate degli spiedini con ciliegie sciroppate, spicchi di mandarino e chicchi d’uva.
      Servite!

      Irish Coffee (cocktails)

      L’Irish Coffe è un classico cocktail caldo irlandese, nato negli anni Cinquanta e divenuto poi famoso in tutto il mondo. Insuperabile quando fuori fa freddo, dopo una cena abbondante come quella di Natale!

       

      Ingredienti:
      5/10 - caffè bollente, 3/10 - whiskey, 2/10 - panna fresca liquida, 1 cucchiaino - zucchero di canna

      Preparazione:
      Fate raffreddare lo shaker.
      Mettete un pentolino con poca acqua a riscaldare.
      Mettete sul fuoco la moka per il caffè (se lo preparate a macchina, lo farete successivamente).
      Agitate la panna liquida per 2 minuti.
      Versate in una scodella la panna, che sarà leggermente montata.
      Riponetela in frigorifero a riposare.
      Riscaldate il bicchiere versandoci l'acqua calda.
      Buttate l'acqua, e versate il caffè nel bicchiere.
      Unite lo zucchero di canna.
      Unite il whiskey.
      Sovrapponete la panna aiutandovi con il cucchiaino, senza mescolare.
      Servite!

       

    • 18 dicembre 2010 10.49.24 CET
    • Ricette natalizie per il Pranzo e la Vigilia del Santo Natale 20

      complimenti per il menù!alfo!..però poi mi sà che bisogna avvertire il pronto intervento!!!perchè mi sà che ci vuole una lavanda gastrica! ....cosa ne dici di confessare quella peccatrice di femdom????anche se mi sà che ci vuole più un'esorcismo nel suo caso!è proprio assatanata!fem prrrrrrrrrrrrrrrr!

    • 18 dicembre 2010 12.17.53 CET
    • Ricette natalizie per il Pranzo e la Vigilia del Santo Natale 20

      GRAZIE X QUESTI PREZIOSI GOURMET... DON LURIO...DAVVERO BUONI., E' VERO DOPO BISOGNA KIAMARE IL 118... NON SARA' TROPPO PESANTE

      GRAZIE DON LURIO... CONSERVERO' QUESTE RICETTE... MOLTO BUONE...MMMMMMMMMM

    • 18 dicembre 2010 12.18.00 CET
    • Ricette natalizie per il Pranzo e la Vigilia del Santo Natale 20

      GRAZIE X QUESTI PREZIOSI GOURMET... DON LURIO...DAVVERO BUONI., E' VERO DOPO BISOGNA KIAMARE IL 118... NON SARA' TROPPO PESANTE

      GRAZIE DON LURIO... CONSERVERO' QUESTE RICETTE... MOLTO BUONE...MMMMMMMMMM

    • 18 dicembre 2010 13.35.40 CET
    • Ricette natalizie per il Pranzo e la Vigilia del Santo Natale 20

      RICETTA DEGLI STRUFFOLI

      difficoltà: media

      Tempo di preparazione: 20 min. + tempo frittura

      porzione: per 10 persone

      ingredienti:

      - Farina 600 gr ,
      - Uova 4 + 1 tuorlo,
      - zucchero 2 cucchiai ,
      - burro 80 gr (una volta si usava lo strutto: 25 gr.)
      - 1 bicchierino di limoncello o rum,
      - Scorza di mezzo limone grattuggiata
      - Sale un pizzico
      - olio (o strutto) per friggere

      Per condire e decorare:
      -Miele 400 gr ,
      -confettini colorati (a Napoli si chiamano "diavulilli")
      -confettini cannellini (confettini che all'interno contengono aromi alla   cannella)
      -100 gr di arancia candita, 100 gr di cedro candito, 50 gr di zucca candita (si trova solo a Napoli: si chiama "cucuzzata")

       

      Questa è la ricetta tradizionale caratterizzata dall'assenza di lievito e struffoli particolarmente croccanti. Nel caso si preferiscono più gonfi, si può aggiungere all'impasto un pizzico di bicarbonato o di ammoniaca per dolci. In questo caso, la pasta deve riposare alcune ore.

      Procedimento:
      Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, impastatela con uova, burro, zucchero, la scorza grattugiata di mezzo limone,un bicchierino di rum e un pò di sale. Ottenuto un amalgama omogeneo e sostenuto, dategli la forma di una palla e fatelo riposare mezz'ora. Poi lavoratela ancora brevemente e dividetela in pallottole grandi come arance, da cui ricavare, rullandoli sul piano infarinato, tanti bastoncelli spessi un dito; tagliateli a tocchettini che disporrete senza sovrapporli su un telo infarinato. 
      Al momento di friggerli, porli in un setaccio e scuoterli in modo da eliminare la farina in eccesso.

      Friggeteli pochi alla volta in abbondante olio bollente: prelevateli gonfi e dorati, non particolarmente coloriti.   Sgocciolateli e depositateli ad asciugare su carta assorbente da cucina.
      Fate liquefare il miele a bagnomaria in una pentola abbastanza capiente, toglitela dal fuoco e unite gli struffoli fritti, rimescolando delicatamente fino a quando non si siano bene impregnati di miele. Versare quindi la metà circa dei confettini e della frutta candita tagliata a pezzettini e rimescolare di nuovo.
      Prendete quindi il piatto di portata, mettetevi al centro un barattolo di vetro vuoto (serve per facilitare la formazione del buco centrale) e disponete gli struffoli tutt'intorno a questo in modo da formare una ciambella. Poi, a miele ancora caldo, prendete i confettini e la frutta candita restanti e spargetela sugli struffoli in modo da cercare di ottenere un effetto esteticamente gradevole.
      Quando il miele si sarà solidificato, togliete delicatamente il barattolo dal centro del piatto e servite gli struffoli.

       

    • 18 dicembre 2010 17.05.27 CET
    • Ricette natalizie per il Pranzo e la Vigilia del Santo Natale 20

      La ricetta base: per ottenere un fritto misto magnifico, dorato ma nello stesso tempo croccante occorrono piccoli accorgimenti ,i pesci delicati come triglie e piccole  acciughe, molluschi tutti vanno cotti in abbondante olio, ma con tempi e modalità diverse. Eccovi alcuni semplici suggerimenti.

      Ingredienti:

      250 g di triglie, 150 g di piccole acciughe, 250 g di seppie e calamari, 200 g di moscardini, 200 g di gamberi, 250 g di farina, tre uova e un albume, mezzo bicchiere di birra chiara, abbondante olio per friggere, sale.


      Preparate la pastella:
      mescolate in una ciotola due uova intere con 150 g di farina e un pizzico di sale, lavorate il composto con una frusta fino al sciogliere tutti grumi, poi diluitelo con la birra e acqua in quantità sufficiente a ottenere una pastella piuttosto morbida, lasciatela riposare.
      Pulite i moscardini senza staccare i ciuffi dei tentacoli, staccatevi invece dalle seppie e dai calamari e svuotate le sacche. Sgusciante i gamberi, tagliate le sacche ad anelli larghi circa 1 cm, eliminate al centro dei ciuffi di tentacoli l'occhio e l'ossicino chiamato beccò corneo, e tagliate i ciuffi più grossi in due tre parti.

      frittura di pesce 1.jpg

      Squamate le triglie,  svuotatele delle interiora, eliminate la testa e la lisca centrale in modo da ottenere due filetti per ciascuna.
      Incorporate alla pastella l’albume montato a neve. Mettete al fuoco la padella dei fritti con abbondante olio e scaldatelo a 180° se non avrete l'apposito termometro, immergetevi un pezzetto di pane, dovrà dorare in 5-6 secondi. A questo punto incominciate a friggere di pesci nel seguente ordine.

      frittura di pesce2.jpg

      Immergete nella pastella filetti di triglia, leggeteli per due minuti e mescolateli  e pogiateli su carta assorbente,
      poi tuffate nella padella i gamberi e friggete anche questi, sempre per un paio di minuti.
      Infarinate gli anelli e i ciuffi di seppie e calamari e i moscardini su un setaccio, in modo da eliminare l'eccesso di farina, poi friggeteli per tre minuti.
      Infarinate anche pesciolini e friggeteli per un minuto. Scolate a mano a mano i diversi pesci su carta assorbente, salateli e serviteli subito.

    • 18 dicembre 2010 17.13.33 CET
    • Ricette natalizie per il Pranzo e la Vigilia del Santo Natale 20

      ricciarelli

      Ricetta Ricciarelli, ricetta tipica Toscana dei Ricciarelli, proseguo a proporvi le ricette dei  dolci di Natale ed oggi vi mostro la ricetta dei Ricciarelli, dei biscotti straordinariamente buoni e tipicidelle feste natalizie, i Ricciarelli sono originari di Siena dove vengono consumati durante tutto l' arco dell' anno mentre nel resto d'Italia si mangiano esclusivamente durante le feste di Natale. Andiamo ora a vedere cosa occorre e come dobbiamo procedere per la preparazione dei Ricciarelli....

       

      Ingredienti:

      400 gr mandorle sgusciate
      250 gr zucchero
      zucchero a velo 200 gr
      vanillina 1 bustina
      ostie
      2 albumi

      Preparazione Ricciarelli:

      Cominciamo, prendiamo tutte le mandorle e 150 gr di zucchero e frulliamo il tutto affinchè si ottenga un composto sottile, il più sottile possibile.
      A questo punto aggingiamo al composto il resto dello zucchero (100 gr), la vanillina (1 bustina), e 100 gr di zucchero a velo; ora aggiungere a questo composto gli albumi e mescoliamo bene ed energicamente affinchè non otterremo un composto omogeneo.
      Non rimane adesso che dare forma ai nostri biscotti, quindi con la 'pasta' formiamo dei rombi di una lunghezza di circa 6-7 cm e appoggiamoli sopra le ostie dopodichè li metteremo sulla placca del forno dove resteranno per 24 ore.
      Passate 24 ore tagliate le parti di ostie che sporgono dai biscotti e accendete il forno a 60° e infornate i biscotti per 15 minuti circa, giusto il tempo per asciugarli, a questo punto spolverate con zucchero a velo, i vostri Ricciarelli sono pronti !!!

    • 18 dicembre 2010 17.34.42 CET
    • Ricette natalizie per il Pranzo e la Vigilia del Santo Natale 20

      A Napoli, il Natale è caratterizzato da pranzi natalizi che non sono il sinonimo di una vera e propria tradizione.

      "… per la Vigilia de lo Santo Natale ce vonne Vruoccoli zuffritti co l'alice salate, vermicielli co la mollica de pane e vongolelle, o pure zuffritti co l'alice salate, anguille fritte, ragoste vollute co la sauza de zuco de limone, e uoglio. E pure na cassuola de calamarielli"

      Immancabili sono il capitone fritto e l'insalata di rinforzo che sono presenti entrambi i giorni sulle tavole napoletane.
      Ma ci sono anche una serie di dolci senza i quali a Napoli non sarebbe Natale che vanno preparati 4-5 giorni prima della vigilia e che fanno parte degli addobbi natalizi nelle case napoletane proprio come l'albero e il presepe. Essi sono: roccocò, struffoli.


      La cena della vigilia è caratterizzata da:

      Mentre si aspetta la mezzanotte non possonomancare sulla tavola dei napoletani: frutta di stagione e noccioline.

       

      Il pranzo di Natale è invece costituito da:

    • 18 dicembre 2010 17.40.37 CET
    • Ricette natalizie per il Pranzo e la Vigilia del Santo Natale 20



      Il Natale è un'occasione che consente a molti di noi, intrappolati nei frenetici ritmi quotidiani, di fermarsi qualche ora a tavola per gustare con calma le prelibatezze della tradizione gastronomica. Tipica espressione del Natale in tutta la penisola è il panettone, simbolo delle radici contadine della nostra alimentazione e della nostra cultura: il panettone è in fondo una pagnotta travestita e arricchita da canditi e uvetta.
      Ma il Natale è anche ricco di gesti simbolici e ricchi di tradizione che donano a questa festa un'enorme magia. Nelle morbide colline marchigiane si usa cuocere il cappone la sera della vigilia e lo si lascia nella pentola a raffreddare, fuori dalla finestra. Il mattino seguente, il brodo viene scremato e il grasso conservato, in quanto considerato benedetto, usato per curare scottature e simili.
      Le feste di Natale e Capodanno sono tra le feste più attese, nel sud Italia anche perché in passato si identificavano con il grande rientro degli emigrati nei paesi d'origine, il ritorno anche se breve dei parenti degli amici lontani riuniva i nuclei familiari divisi.
      A Natale in Sicilia si consumano alcuni tipi di focacce calde preparate a base di farina di grano e vari ingredienti, esse hanno vari nomi a seconda delle località e delle farce, la scacciata o scaccia è tipicamente catanese ed ha molte varianti in quanto può essere farcita in molti modi, focacce calde sono anche la 'mpanata natalizia nissena, e la 'mpanata Ionica di Natale, realizzate con pasta di pane e diversi condimenti all'interno, la cudduredda di vinu cottu (ciambella di vino cotto). Un'altra specialità natalizia diffusa nel paesi della Valle del Belice,ma anche in buona parte della Sicilia orientale sono li sfinci, paste frolle fritte con olio che in passato la suocera dava in omaggio alla nuora.

       

      Detto ciò, aspetto le vostre ricette tipiche regionali, le vostre tradizioni, usi e costumi e di come ci si accinge a questa festività...

    • 18 dicembre 2010 17.56.26 CET
    • Ricette natalizie per il Pranzo e la Vigilia del Santo Natale 20

      OMMIODDIO... NON HO PAROLE ...... TU SEI UN ATTENTATORE ..... COME FARE A RESISTERE DI FRONTE A COTANTA MAGNIFICENZA.......

      AVERE TE IN CUCINA è COME AVERE MERK IN COMPLETINO DI LATEX...... BRAVO TI SEI RISPARMIATO LA TUA DOSE QUOTIDIANA DI FRUSTATE ..... CHE VERRANO DIROTTATE SU MERK.... LUI NON SA PERCHè MA UN MOTIVO LO SI TROVA SENZ'ALTRO .....

      MMMMMMMMMM MI SA CHE LA TUA SIA TUTTA UNA TATTICA PER METTERCI ALL'INGRASSO E FARCI DIVENTARE GRASSE, PIGRE E " BUONE"..... MA NIENTE DA FA.......

      DOPO NATALE RITORNI A SALTARE... STO ALLENANDO FEMDOM APPOSTA.....VEDRAI DARA' IL MEGLIO DI SE ....MA INTANTO ... VISTO CHE CI SEI ..... CUCINA..... CUCINA......

    • 18 dicembre 2010 18.40.28 CET
    • Ricette natalizie per il Pranzo e la Vigilia del Santo Natale 20

      Questa preparazione in uso nella cucina napoletana è tipica delle feste natalizie e di fine anno. Infatti tale pizza viene consumata i giorni del 24 e 31 dicembre quale desinare di mezzodí in attesa del luculliano pasto (quantunque di magro) serale di vigilia, ma trattandosi di un asciolvere squisito, nulla vieta di prepararlo quando lo si voglia!
      pizza s.vo f.le focaccia di pasta lievitata, dolce o salata: pizza rustica; pizza pasquale per antonomasia, focaccia di forma molto schiacciata condita con olio, pomodoro e altri ingredienti; è una specialità napoletana oggi diffusa ovunque: pizza margherita, marinara, quattro stagioni; questa che ci occupa è una focaccia rustica, salata farcita di scarole condite; la voce pizza piú che dal longob. bizzo ‘morso, focaccia’, penso sia un deverbale del latino pinsere= pestare, schiacciare: il part. pass. pinsa à dato pinza donde pizza (vedi ultra).
      *scarola o scariola,( dal lat. volg. *escariola(m), deriv. del lat. escarius ‘che serve per mangiare’, da ìsca ‘cibo, esca’) (s. f.) è una varietà di indivia; ed anche, in alcune regioni, una varietà di lattuga o cicoria; a Napoli ed in Campania esistono due speci di scarola-indivia: la riccia e la liscia; la prima è usata essenzialmente da cruda in insalata da sola o con altri ortaggi: cavolo bianco lesso etc. condita all’agro con olio aglio e limone o aceto, mentre la scarola-indivia liscia viene usata da cotta dapprima lessata in acqua salata e poi saltata in padella con olio, aglio, acciughe, capperi ed olive nere di Gaeta; è appunto quest’ultimo tipo che dev’essere usata per preparare la pizza di scarole; tale pizza può essere cotta al forno in una teglia ampia e poi divisa in fette triangolari e servita, oppure può esser fritta già monoporzionata in forma di calzoncelli semicircolari; in ambedue i casi gli ingredienti sono i medesimi.
      Ingredienti e dosi per 6 – 8 persone
      per l’involucro:
      9 etti di pasta di pane già lievitata
      + una tazza di olio d’oliva e.v.p.s. a f.
      oppure : farina gr. 600 – una tazza di olio d’oliva  -sale gr. 15 – un cucchiaino di zucchero – lievito di birra (un cubetto) – 350 cl. di acqua
      per il ripieno:
      scarole lisce mondate e lavate Kg. 1,5
      3 spicchi di aglio
      1 bicchiere di olio di oliva
      2 etti di olive di Gaeta denocciolate
      1 etto di capperini di Pantelleria dissalati -
      due cucchiai colmi di pinoli tostati al forno (220°) o in padella con un filo d’olio
      1 etto di uvetta ammollata in acqua calda
      sale doppio una presa
      pepe bianco q.s.
      10 – 12 filetti di acciughe sott’olio.
      procedimento
      L’impasto occorrente è essenzialmente quello del pane; se non lo si compra già pronto dal fornaio occorre procedere in questo modo: mettere su di un ripiano la farina a “fontana”, aggiungere l’olio, l’acqua, il cubetto di lievito, lo zucchero ed il sale sulla corona ed amalgamare bene il tutto e porre la pasta a lievitare al caldo, in una terrina coperta con un canevaccio.
      Mondare e lavare le scarole, metterle in una pentola con poca acqua salata (sale grosso) e lessarle (15 min. circa), infine metterle a scolare, dopo d’averle un po’ strizzate.
      In un ampio tegame, provvisto di coperchio, versare tutto l’olio con l’aglio tritato e farlo soffriggere a fuoco vivace; eliminare l’aglio, aggiungere i filetti d’accighe e farli sciogliere nell’olio caldo, indi aggiungere le olive denocciolate e i capperi, dopo due minuti i pinoli e le uvette ed infine le scarole ben strizzate, condire con sale e pepe,incoperchiare, abbassare i fuochi ed ultimare la cottura mescolando di tanto in tanto (**). Lasciar freddare e preparare la teglia per la cottura della pizza, oliandone la superficie. Dividere in due parti diseguali l’impasto ormai lievitato e usarne una parte (la maggiore) per la base,foderando accuratamente fondo e bordo della teglia, aggiungere le scarole e completare con il “coperchio di pasta avanzata”, lasciar lievitare ancóra per circa un’ora in un luogo caldo e asciutto e infornare a 200°per 30 minuti.(*) Una volta che la pizza sarà cotta, estrarla dal forno farla intiepidire prima di porzionarla e servire.

      Note

      (*) Qualora si usasse la pasta di pane del fornaio, prima di usarla occorrerà intriderla con una tazza d’olio d’oliva.
      (**)La cottura è ultimata quando la scarola non rilascerà piú acqua e l’olio incomincerà a friggere nuovamente.

    • 18 dicembre 2010 19.33.57 CET
    • Ricette natalizie per il Pranzo e la Vigilia del Santo Natale 20

       

      SI SI MI ALLENO I LARDOMINALI PERO'... FAMMI MANGIARE IN PACE... X FRUSTATE E  LATEX C'è TEMPO... ORA MI FACCIO NUOVA NUOVA CON TUTTO QUESTO PO PO' DI SPECIALITA'

      BRAVO RAPLH...

    • 19 dicembre 2010 11.31.41 CET
    • Ricette natalizie per il Pranzo e la Vigilia del Santo Natale 20

      ALFòòòòò .....mi devi invitareeeeeeeee ...hahahahhah....  vada per la cena della vigilia !!! MmMmmmm ....m'hai fatto veni' na fame !!!

      ....allora a che ore vengo a vigilia ??? Verso le 19:30 ?? Hhahhah 

      CiAoOooooOoooOOOoo 

    • 19 dicembre 2010 18.35.59 CET
    • Ricette natalizie per il Pranzo e la Vigilia del Santo Natale 20

      OK OK TE LO METTO IL MENU DI NATALE

      ALLA VIGILIA SI MANGIA RIGOROSAMENTE PESCE :

      CARPACCIO D SPADA E SALMONE

      SPAGHETTI ALLE VONGOLE RIGOROSAMENTE BIANCHI

      FRUTTO MISTO

      BRANZINO AL SALE

      CAPITONE AL FORNO

      CONTORNI VARI

      MASCARPONE

       

      IL GIORNO DI NATALE INVECE :

      CAPPELLETTI RIPIENI DI CARNE IN BRODO

      MISTO DI CARNE LESSA CON SALSA VERDE

      ARROSTO DI FARAONA (O CONIGLIO O TACCHINELLA) FARCITO

      COTECHINO

      CONTORNI MISTI

      TORTA DI NOCI AUSTRICA

       

      E POI UNA BELLA LAVANDA GASTRICA

       

      BACI PADRE RALFH

       

       

    • 19 dicembre 2010 18.51.55 CET
    • Ricette natalizie per il Pranzo e la Vigilia del Santo Natale 20

      CIO' CHE SCRIVO NON HA NULLA A CHE VEDERE CON RICETTE,FARCIE VARIE, VOLEVO SOLO DIRTI GRAZIE SEI SEMPRE CARINO CON ME,DISPONIBILE,GRAZIE DAVVERO...

      ERA DOVEROSO FARLO ,NON TUTTI SONO DISPONIBILI E

      PRONTI AD AIUTARTI... DON LURIO,RALPH ... Nr1

      X TE DONNNNNNNNNNNNN...HIHIHHI

      AHAHHAHAAHAHHAAHA

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