Forum Quelli di ciao aMigos... Altro.......
  • Topic: ma cosa ci scatta dentro per arrivare a cio'

    Torna ai Topics
    (0 rates)
    • 10 febbraio 2011 13.10.09 CET
    • ma cosa ci scatta dentro per arrivare a cio'

      copiato aul web...

       

      Poco dopo mezzogiorno un grido della donna e' la disperata conferma per tutti: dalla fossa riaffiorano i tre corpicini

      La madre urla: bastardo, ti ammazzo

      Il furore di Stefania contro l' ex marito. Il nonno paterno: non e' piu' mio figlio

       

       

      ------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ Poco dopo mezzogiorno un grido della donna e' la disperata conferma per tutti: dalla fossa riaffiorano i tre corpicini TITOLO: La madre urla: bastardo, ti ammazzo Il furore di Stefania contro l' ex marito. Il nonno paterno: non e' piu' mio figlio - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - DA UNO DEI NOSTRI INVIATI CERVETERI . "Maledetto, maledetto!", urla Stefania Adami portandosi le mani sul volto e correndo alla cieca giu' per il vialetto sterrato. Dalla buca e' appena spuntata una scarpetta. Subito dopo si vede la sagoma di un corpicino. E poi un brandello di vestito. La donna si butta a terra, piange convulsamente. Due agenti le si avvicinano, la convincono a salire su una "volante". Sono le 12.20: un elicottero ronza sopra un gruppo di cameramen e fotografi che, dal fondo della vallata, riprendono lo strazio della mamma di Laura, Armandino e Luciana. L' eco di quel grido disperato arriva alle orecchie di tutti e tutti capiscono. Si' , stavolta e' finita davvero: Tullio Brigida ha detto la verita' . "No, non ho bisogno di un medico . ripete Stefania a chi si affanna a soccorrerla . e non me ne vado. Voglio essere presente fino all' ultimo. Staro' qui finche' non li ritroveranno tutti e tre. Maledetto, maledetto...". Le stanno a fianco Elisabetta, l' amica del cuore che l' ha confortata nei 16 mesi del suo calvario, e la madre Annamaria, bianca in volto e barcollante. Le tre donne si abbracciano senza smettere di piangere. Marcello, il nonno materno dei fratellini, non c' e' , se n' e' appena tornato a casa sperando che si trattasse dell' ennesimo depistaggio. E intanto si continua a scavare. Passano i minuti, le ore. Spuntano due corpicini, poi il terzo. Il cielo si oscura, comincia a piovere. Stefania non resiste, vuole affacciarsi davanti alla buca. "Fatemeli vedere", ripete tormentandosi le mani. Ma glielo impediscono. Solo alle 16, quando i resti di Laura, Armandino e Luciana sono appena stati portati via in un' unica bara di zinco, lei corre verso la fossa, getta un' occhiata in basso e infine si gira verso Tullio che sta per essere caricato sul cellulare. "Brutto bastardo, ti ammazzo, ti ammazzo!", gli grida con tutto il furore che ha in corpo. E lui resta immobile, senza un fremito. E l' epilogo. Stefania torna nella casa dei suoi genitori, a Fiumicino. E distrutta, svuotata. Abbracci, lacrime, volti sgomenti davanti al cancello della villetta a due piani. "Vi prego, lasciateci soli, il dolore e' troppo grande. Da ieri avevo un presentimento e per questo non volevo che mia figlia assistesse agli scavi. E una cosa orrenda", dice Marcello Adami, un uomo forte, il volto da contadino scavato di rughe. Poche ore prima, quando la ruspa non era ancora entrata in azione, era stato lui stesso a dire: "La cosa peggiore e' l' attesa, il tormento di vivere sospesi. Se davvero e' successo, se i bambini sono morti, a questo punto e' meglio saperlo. La morte, in fondo, e' l' unica cosa che si puo' accettare perche' fa parte della vita...". Ma adesso che e' arrivata la conferma non e' piu' cosi' : anche lui piange, trema di impotenza, cerca uno sguardo amico. Da Fiumicino al Trullo, periferia sud di Roma, eterna borgata degradata. E qui, in via Porzio 56, che fino a 16 mesi fa abitava una famiglia numerosa, caciarona, piena di tensioni, botte e insulti tra marito e moglie. La famiglia di Tullio Brigida, appunto. Lui e Stefania vivevano assieme ai tre bambini nella casa dei nonni paterni, Armando e Rita. Sette persone in quattro stanzette. Ora sono rimasti in due. Armando Brigida, 65 anni, e' sconvolto. Ha un filo di voce. Lei ha sperato fino all' ultimo, ma questa volta non ha voluto assistere agli scavi. "No, era troppo . risponde il padre di Tullio, tra i singhiozzi, senza controllarsi . e adesso sto troppo male. Muoio anch' io con i miei nipotini... Mi sono sempre illuso che mio figlio raccontasse bugie, e per questo non sono andato agli scavi di Acilia, di Santa Marinella, di Acquasparta, di Vetralla, della via del Mare... Mai. Speravo e speravo con tutto l' animo. E anche stavolta, quando ho visto che a mezzogiorno non arrivavano notizie, ho cominciato ad illudermi. Ma poi ci e' crollato il mondo addosso". Lei in tribunale ha definito suo figlio Tullio come "quello che andava aiutato", il "cocco di casa". Ma verso di lui e' stato durissimo: si e' sempre rifiutato di incontrarlo in carcere. "Tullio per me non esiste piu' . Dico solo questo: e' mio figlio ma e' un disgraziato. Un assassino. Non e' giusto che se la cavi con pochi anni di galera, deve pagare per la sua superbia, per la sua cattiveria e per la sua ferocia. Non ha piu' il diritto di vivere e se lo vedo l' ammazzo... Lui dice che e' stata una disgrazia ma per me e' come se li avesse uccisi: perche' li ha portati in un tugurio, dove c' era bisogno di una stufa a gas, quando noi gli abbiamo sempre dato tutto e aveva tre case a disposizione?". Ma lei crede o no all' ipotesi della disgrazia? "Non lo so. Ma di una cosa sono certo: Tullio non sarebbe mai stato capace di fare del male deliberatamente ai figli. A suo modo li amava. Ma, ripeto, per me e' come se lo avesse fatto". Perche' suo figlio ha raccontato tante bugie che hanno depistato le indagini? "Adesso non riesco a fare due piu' due, ma se le cose sono andate come lui ha detto, se e' vera la storia della disgrazia, posso ipotizzare che il cervello gli e' andato in tilt. Ecco, forse e' questo il motivo. E poi, chissa' , voleva lasciare a noi un filo di speranza, a noi e anche a lui stesso...". ------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ TITOLO: La gente: seppellitelo vivo, con la stessa terra SUL PALCOSCENICO DELL' ORRORE - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - DA UNO DEI NOSTRI INVIATI CERVETERI . Fa il muratore papa' Francesco, ma oggi non si lavora, oggi e' giorno di festa e di passeggiata, anche se il tempo e' un po' cosi' , sai com' e' questa primavera, ma basta prendere la macchina e da Santa Marinella in una manciata di chilometri sei li' , proprio in mezzo alla provinciale Furbara Sasso, in mezzo agli sterpi e alle telecamere e ai microfoni che vanno e vengono tra volanti e ambulanze. E papa' Francesco tiene per mano Cristiana, sei anni e un caschetto di capelli neri, e le dice ridendo: "Fai la brava, a papa' , senno' ti faccio pure a te come ha fatto quello li' sulla collina". Quello li' sulla collina e' l' uomo nero, e' Tullio Brigida, il pazzo, il bugiardo, l' infame che ha sepolto i tre figlioletti in un campo lontano, troppo lontano, accidenti, per poter curiosare ora come si conviene, perche' poliziotti e carabinieri bloccano tutti prima della stradina sterrata che sale e s' arrampica nel verde e nella follia. E meno male che accanto a papa' Francesco c' e' mamma Mariarita, che previdente tira fuori il cannocchiale, "si' , ce lo portiamo sempre sotto il sedile, sa com' e' , magari c' e' qualcosa da vedere...", e in effetti qualcosa da vedere stavolta c' e' , che fortuna, "guarda, guarda, eccola la madre di quei tre piccolini, Stefania, eccola appoggiata all' ambulanza, la vedi che piange?". Si' , si vede bene, e mamma Mariarita racconta, dietro i suoi occhiali scuri, color tenebra, "siamo sardi, pero' da tre anni stiamo li' a Santa Marinella... e quell' infame di Brigida lo seppellirei vivo, con la stessa terra che ha coperto i suoi bambini". Si' , si vede benissimo la scena col cannocchiale, mentre papa' Francesco spiega che "magari sara' anche malato quello la' ", ma visto che c' e' da sanare il coso, il deficit, qualche spesa bisognera' pur tagliarla... Gia' , mille e non piu' mille, pentitevi e venite sul palcoscenico. Il popolo degli orrori e dei miracoli, dei penitenti e degli aspiranti boia, s' e' mosso di nuovo, anche se a Vermicino era tutt' altra cosa, perche' c' era piu' tempo per organizzarsi, e pure a Civitavecchia, che sta li' a un tiro di schioppo, s' era trovato modo di creare un po' di "business" attorno alle lacrime della Madonnina, col panino alla porchetta che costava 3500 lire e che qui e' del tutto assente dalla scena. Qui devi farti pelare 40 mila lire all' osteria per una pretenziosa tagliatella ai porcini e dell' ottima carne o ripiegare sul bar, che comunque sta a tre chilometri: troppi. Vabbe' , c' e' sempre il villaggio dei camper televisivi, antenne e telecamere cui nulla sfugge, ma dalle dieci di mattina alle quattro di pomeriggio, ora in cui tutto finisce e Brigida va via sul blindato mentre la gente urla "datecelo! datecelo a noi!", manca il tempo materiale per una grande kermesse. Dunque si va avanti un po' con improvvisazione, in quest' aria umida da fine millennio, dove Vladimiro, "nome cosi' perche' papa' era antifascista", che a Cerveteri faceva il commerciante e adesso ha qualche ettaro di terreno, spiega che tutto dipende dai polli, si' , da quello che diamo da mangiare ai polli, perche' "co' tutte quelle schifezze diventano aggressivi e l' aggressivita' ci contagia... se il pulcino cresce invece con la biocca, la chioccia, e' tutta un' altra cosa...". E Stefano Varone, pensionato come lui, che come lui s' e' precipitato in mezzo a quei campi dopo aver visto la diretta tv, medita: "Mi sa che a questo Lollobrigida ci hanno fatto il siero della verita' , per questo ha parlato". E mette tutto insieme, "gli attentati in America, i gialli di Roma", insomma tutto questo rimescolamento di sangue e dolori dove non si capisce piu' nulla, e meno male che, guarda, "e' arrivata pure Lorenza Foschini, si' , quella del Tg delle otto e mezzo, vorrei tanto che mio figlio fosse qui". Non e' la Foschini, d' accordo, pero' ci assomiglia, e' carina e brandisce un microfono pure lei. Insomma, padrona e' Monna Tv, padrona del campo e del dolore. Tutta televisiva e' questa storia, lanciata da Chi l' ha visto?, televisiva e folle e' la scelta di Brigida, l' ultimo atto davanti agli obiettivi dopo tante piste fasulle. Televisivo e clamoroso e' l' arrivo dei nostri, con concentramento di gazzelle e motociclette e elicotteri alle dieci del mattino al casello autostradale di Santa Severa Santa Marinella, con Brigida gia' rinchiuso nel blindato e il corteo che parte a sirene spiegate e giornalisti al seguito e piomba in questo posto sperduto: via Fosso del Cerqueto. Lungo la stradina sterrata che porta alla collina c' e' un terreno che si vende, "metri quadrati 1900, tel. ..." recita un cartello, ma chissa' chi se la sentira' adesso di comprare quel pezzo di campo. Forse nessuno. Forse molti. Perche' in questa storia cosi' televisiva il popolo degli orrori e dei miracoli accorre a frotte, sulla provinciale trovi due chilometri di macchine posteggiate alla meglio, i vigili si danno un gran da fare per smistare centinaia di visitatori transumanti che s' affollano, s' accalcano, mentre dai cordoni filtrano notizie. Brigida, l' infame, masticava una gomma americana mentre quelli scavavano, rivela emozionato Silvano De Angeli, di Radio Faro Stereo, che s' e' riuscito a infilare nella zona proibita come volontario. Alessandro Mantovani, un pescatore che sembra Yanez, ti descrive con sussiego i primi risultati dello scavo e l' urlo di mamma Stefania, e conclude: "Brigida dovrebbero farlo scappa' , poi ci pensiamo noi...". E il sindaco di Cerveteri gli passa accanto, ha la mascella tesa e sente il momento, si' , il sindaco Ramazzotti sa di dover parlare da sindaco, cosi' si irrigidisce e dice "siamo cittadini di una societa' civile, era doveroso stare qui assieme ai quindici volontari della protezione civile...". Il fatto e' che tanti sentono questo dovere, mica solo Ramazzotti, bisogna capire. Cosi' tra gli sterpi e gli sgomitamenti c' e' chi indica raggiante quelli di Mixer, "si' si' , m' hanno appena intervistato". Chi scopre quel giovanotto moro che lavora con Cecchi Paone: "Come si chiama?", s' interroga la felliniana signora avvolta in giacca e pantaloni neri, che tiene in braccio un barboncino bianco, "Stellina, quattro anni, fa le feste a tutti". E venuta da Acilia la signora, con nipotino e figlie al seguito, piu' di un' ora di macchina: "Lo ammetto, la curiosita' . I nonni di quei tre poveri bambini abitano vicino a noi, no, non e' che li conosco, ma sa com' e' ...". E intanto Stellina schizza a terra e saltella veloce verso quel tipo vestito di verde, bel tipo, perbacco, aspetta un po' : massi' , e' uno di Detto fra noi, aspetta, com' e' che si chiama? ------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ TITOLO: Un incubo lungo sedici mesi LE TAPPE DELLA VICENDA - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Ecco una ricostruzione della vicenda. 18 dicembre 1993 . Tullio Brigida prende Laura, Armandino e Luciana alla moglie separata, vuole passare il Natale con loro. Affitta un appartamento a Santa Marinella. 26 31 dicembre . Liti tra Stefania Adami, l' ex moglie che rivuole i bambini, e Brigida, che la minaccia. 2 gennaio 1994 . Stefania parla al telefono con i bambini. Sono dai nonni paterni, ad Acilia. 8 gennaio . Un misterioso attentatore spara alle gambe a Brigida. I bambini non sono piu' con il padre. 18 gennaio . Brigida telefona all' ex moglie, le da' appuntamento a Santa Marinella per riconsegnarle i piccoli. Al posto della donna, si presentano i carabinieri: il tribunale dei minori ha tolto a Brigida la patria potesta' . Dei bambini non c' e' traccia. 22 gennaio . Brigida va a Casperia, deciso a uccidere moglie e suoceri. La madre di Stefania Adami scopre in tempo la bomba rudimentale messa da Brigida nello scolapiatti. L' uomo viene condannato a 4 anni e 2 mesi per detenzione di esplosivo. 22 maggio . Si comincia a scavare a Santa Marinella, alla ricerca dei corpi. Sono 11 i luoghi indicati da Brigida (parla anche di soggiorni dei piccoli in Australia e in Francia) dove si scavera' inutilmente per mesi. 26 maggio . In carcere, Brigida riceve l' ordine di custodia per sequestro di persona. 28 maggio . Brigida dice che i bambini sono stati soffocati dall' ossido di carbonio nella notte tra il 4 e il 5 gennaio. 20 aprile 1995 . La dodicesima indicazione di Brigida e' vera. I corpi di Laura, Armandino e Luciana vengono dissepolti a Cerveteri. ------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ TITOLO: Falso allarme per un quarto corpo ma di Rosaria Greco non c' e' traccia - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - DA UNO DEI NOSTRI INVIATI CERVETERI . "C' e' anche il corpo di una donna. Deve essere lei, Rosaria Greco, quella di cui ha parlato Brigida al processo...". La voce si e' sparsa in un baleno, subito dopo il ritrovamento dei resti dei tre bambini, per un equivoco: gli investigatori avevano recuperato una scarpa abbastanza grande, logora e sbrindellata, sul posto dove erano sepolti i corpi dei fratellini. Ma poi la presenza di un quarto cadavere e' stata smentita. No, almeno in quel punto non ci sono tracce di questa donna misteriosa. Ma chi e' Rosaria Greco? Martedi' scorso, davanti ai giudici che lo stavano processando per sequestro di persona, Brigida aveva detto che, dopo essere tornato dall' ospedale dove era stato ricoverato, la notte del 4 gennaio 1994 nella casa di Santa Marinella trovo' i suoi tre figli morti per una fuga di gas. "Ma mancava un corpo", aveva precisato. Quale? "Quello di Rosaria Greco, una mia conoscente di origini calabresi che abitava in Canada e che era venuta a Roma prima delle feste di Natale. Fu lei ad aiutarmi a custodire i bambini". E che fine ha fatto questa donna?, gli aveva chiesto il presidente. "Forse e' morta anche lei, ma le persone che mi minacciavano se la sono portata via", era stata la risposta. Un mistero nel mistero, dunque. Il nome dei Greco era gia' spuntato nell' inchiesta circa cinque mesi fa, quando i carabinieri svolsero una missione in Australia alla ricerca di Laura, Armandino e Luciana. Fornendo una delle tante piste false, Brigida aveva detto di aver affidato i figli a tre fratelli Greco (Carmelo, Carmine e Rosaria) residenti vicino a Melbourne. Le ricerche sul posto, durate 15 giorni, non approdarono a nulla. "In Australia ci sono una cinquantina di emigrati con quel cognome, ma nessuna Rosaria", dicono gli investigatori. Una pista fasulla, o forse il tentativo di ingelosire la moglie, che rientrerebbe nella mentalita' malata del personaggio....

      troppo ...simile...speriamo di no...

       

    • 10 febbraio 2011 16.43.22 CET
    • ma cosa ci scatta dentro per arrivare a cio'

      che una persona che ha perduta la fiducia ...in se stessa ..piu' di altri....non guarda piu' avanti e non e' piu' coscente di quello che fa' e pensa a fare soffrire altri.....be certo se ci sarebbe lo spirito santo ad illuminarci.....le mogli non si separerebbero piu' ....e non ci sarebbero ..i maltrattamenti e le liti che portano a cio'e tutte le conseguenza e vendette verso chi non puo' reagire.......e tutto andrebbe bene ...con la preghiera e la fiducia.............................andrebbe ...forse...

    Legenda Icone e Regole Forum

  • Questo topic ha risposte
    Hot topic
    Topic unread
    Questo topic non ha risposte
    Topic chiuso
    BBCode  chiuso
    HTML  aperto
    Non sei abilitato/a a rispondere a questo topic
    Non sei abilitato/a a modificare questo topic
    You don't have the permission to delete a topic
    Non sei abilitato/a ad approvare post
    Non sei abilitato/a a mettere in evidenza i topic
    Non sei abilitato/a a chiudere topic
    Non sei abilitato/a a spostare topic

Aggiungi Reputazione

Do you want to add reputation for this user by this post?

o annulla