Forum Raccontiamoci... Amore & Amici & Passioni
  • Topic: Il crocefisso nelle scuole

    Torna ai Topics
    (0 rates)
    • 14 dicembre 2012 01.28.02 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      C'è stato qualche giorno fa un dibattito in TV dove si parlava del crocefisso nelle scuole pubbliche. C'è chi era favorevole, chi invece no. In italia in questo periodo natalizio, alcune scuole elementari e medie hanno avuto l'iniziativa di togliere il crocefisso onde evitare di "offendere" la sensibilità delle altre minoranze religiose presenti nel nostro paese. Per come la penso io, ogni paese ha le sue tradizoni, le sue culture, la sua storia e le sue credenze popolari. Quindi è sbagliato alla base pensare che qualcuno possa sentirsi offeso di un crocefisso su di un muro. Io se vado in viaggio in un altro paese estero e vedo un qualcosa che non mi rappresenta moralmente, di certo non mi offendo, anzi...tutto fa brodo per il mio bagaglio culturale. Se il direttore della scuola deve togliere il crocefisso di certo non è per la sensibilità altrui, ma semplicemente perché il nostro è un paese LAICO, di tutti. Per questo motivo mi piacerebbe che nelle scuole, come negli ospedali e in qualsiasi altra struttura pubblica, ci sia un territorio "neutrale" e non condizionato dalla religione cattolica, che ribadisco...NON è la religione di Stato.

    • 14 dicembre 2012 06.43.15 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      Prova ad andare nei paesi musulmani e chiedi di togliere il burka alle donne o le immagini di Mometto dalle scuole ed ospedali solo perchè "ledono la tua sensibilità", oppure prova a creare un luogo di culto cattolico nei loro paesi, così come è concesso qui creare Moschee o altri luoghi religiosi, poi mi racconti.

      Se sono ospite di un paese, ancora prima di giungerci, devo già avere ben chiaro che andrò in un luogo dove ci sono storia, persone e tradizioni da RISPETTARE, di ogni tipo, religioso compreso.

      P.S. (non sono cattolico).

    • 14 dicembre 2012 11.49.29 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      Giusto alcune precisazioni: 

      1) Il burqa (e no burka) è un tipico abbigliamento delle popolazioni semitiche e medio-orientali. Anche Maria, madre di Gesù, girava con il copricapo. Indubbiamente ci sono luoghi in cui tale abbogliamento è obbligatorio. Ma possiamo noi occidentali dire a una donna che fa parte di un altra cultura o di un altra religione, come vestirsi? È profondamente maschilista. Detto ciò, credo, che bisogna fare un po' di autocritica. Non a caso la condizione delle donne nel nostro paese non è tra le migliori in Europa, sia da un punto di vista lavorativo che sociale, basta dare un occhiata all'impennata di femmicidi e di violenze sulle donne (e mi riferisco solo ai casi che vengono denunciati).

      2) Non esistono immagini di Maometto, sebbene sia stato raffigurato in miniature soprattutto ottomane, e ti suggerisco di darci un occhiata, perché mi riferisco a miniature che sono dei capolavori da un punto di vista artistico, di fatto in scuole e ospedali non esistono immagini religione di Maometto. L'islam è tendenzialmente iconoclasta (se non conosci il significato cercalo su google). Se hai visto delle immagini, quelle sono immagini di Imam Sciiti, che è una corrente minoritaria dell'Islam che è a maggioranza Sunnita.

      3) Quello che noi chiamiamo erroniamente medio-oriente ( in realtà si tratterrebbe di Nord-Africa e Continente Sub-Asiatico) è disseminato di chiese, non solo cattoliche,ma anche  copte, monofisite, e tante altre sette scismatiche del cattolicesimo. (Se non conosci il termine scismatico, cercalo su google). In effetti il Cattolisesimo, e nella sua forma più generale il Cristianesimo, è nato in Medio-oriente. Ti risparmio tutta la storia della Chiesa. (Se non la conosci, ti suggerisco di leggere un libro). L'unico luogo dove non è possibile costruire una chiesa è in Arabia Saudita in quanto è considerato territorio sacro per l'Islam, già se esci da tale paese  e vai in Yemen, troverai tante chiese che risalgono addirittura all'epoca pre-islamica e sono ben preservate dai governi stessi e da istituzioni internazionale. Tornando al discorso del territorio sacro: semplicemente va rispettato, esattamente come Città del Vaticano è considerato sacro per il Cattolicesimo.

      Questo solo per dirti che le tue polemiche si basano sul nulla.

      C'è un solo bene: il sapere. E un solo male: l'ignoranza. 

      Post modificato da XxKiNgXx 14 dicembre 2012 11.56.57 CET"
    • 14 dicembre 2012 21.21.09 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      Hashish dice:

      Prova ad andare nei paesi musulmani e chiedi di togliere il burka alle donne o le immagini di Mometto dalle scuole ed ospedali solo perchè "ledono la tua sensibilità", oppure prova a creare un luogo di culto cattolico nei loro paesi, così come è concesso qui creare Moschee o altri luoghi religiosi, poi mi racconti.

      Se sono ospite di un paese, ancora prima di giungerci, devo già avere ben chiaro che andrò in un luogo dove ci sono storia, persone e tradizioni da RISPETTARE, di ogni tipo, religioso compreso.

      P.S. (non sono cattolico).


      Paragoni inutili. La religione cattolica in ITALIA non è una religione di Stato. Se lo fosse, che ben vengano i crocefissi nelle strutture pubbliche. Il problema non è offendere qualcuno, nessuno dovrebbe sentirsi offeso nel vedere un crocefisso o altri simboli religiosi. Questo appunto lo dicevo anche nel primo post. Sta di fatto che in uno Stato Laico appunto, tutti dovrebbero essere liberi di praticare e credere in quello che vogliono, senza obbligare nessuno nelle loro scelte. Quei paesi di cui tu parli non sono LAICI, ma hanno una religione di Stato, ecco perché il paragone non regge.

      Per non parlare dei tanti obbiettori di coscenza che sono medici e svolgono il proprio lavoro negli ospedali pubblici e si rifiutano quindi di abortire una 17enne magari che ha commesso un errore.

    • 15 dicembre 2012 20.06.38 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      Marck ma tu sei sicuro che questo sia un paese laico...

      Io ho girato tutto il mondo e non mi e' mai passato nemmeno nell'anticamera del cervello di offendermi di fronte a qualsiasi simbolo religioso.

      I simboli religiosi danno fastidio proporzionalmente a chi ha ideologicamente abbracciato altri simboli.

      La persona intelligente e culturalmente equipaggiata attraversa i simboli facendo tesoro di ogni cultura, senza togliere ne' aggiungere nulla.

    • 15 dicembre 2012 23.51.06 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      Infatti Beerg sono assolutamente d'accordo con te. Non vedo perché il simbolo religioso debba offendere la sensibilità di qualcuno. Io stesso personalmente non mi offendo di nulla, manco del crocefisso sulla parete della scuola pubblica. Il punto è: essendo il nostro uno Stato Laico, non dovrebbero esserci simboli di alcuna religione all'interno delle NOSTRE strutture pubbliche. Almeno così dovrebbe essere. Nel momento in cui ci fosse una religione di Stato, che ben venga manifestare qualsiasi cosa che rispecchi quella religione. Questo è il punto.

    • 16 dicembre 2012 08.24.19 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      Se il simbolo religioso non ti offende perche' vuoi toglierlo?

      Se in Italia ci sono oltre dieci  milioni di credenti cristiani, perche' continui a dire che e' uno stato laico...

      Secondo te la cultura di un popolo e' fatta dal teorema di Briggs e dallo studio di funzioni matematiche?

      Tutto si riduce ad un ragionamento?

      O la cultura e' fatta dai costumi e dalle abitudini secolari che  lo identificano in un contesto piu ampio?

      L'italia parla da sola nella sua storia e ogni angolo di ogni citta' e' intriso di storia religiosa , chiese , monumenti unici , centinaia e centinaia di siti ad hoc.

      Tu stesso non sei forse figlio di una nazione intimamente connessa nel bene e nel male , con il Cristianesimo...migliaia di anni buttati via cosi...

      alla luce di un ragionamento banale , senza ne capo ne coda?

      Oggi c'e' il crocifisso che alimenta questa polemica sterile, che non produce nulla, domani ci sara' la gronda della chiesa che fa ombra piu del dovuto , postdomani qualcuno inventera' un nuovo capro espiatorio che riscatti qualcosa o qualcuno in questa Italia....sempre piu mediocre e ignorante.

      Fate una cortesia, neoilluministi e ragionatori dell'ultima ora

      andate allo stadio e lasciate perdere la storia e la cultura.

       

    • 16 dicembre 2012 17.06.07 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      Se una persona non è d'accordo col tuo punto di vista non significa che non abbia cultura o che sia ignorante. Hai un pensiero tuo e io lo rispetto.

      Perché non voglio il crocefisso sul muro? Ma che ci stia pure, c'è sempre stato e ho sempre rispettato chi credesse nello spirito santo. Continuerò a farlo con o senza crocefisso o altro simbolo religioso. ANDREBBE tolto, perché? Perché a prescindere dalle vecchie tradizioni, dalle vecchie credenze il nostro, vuoi o non vuoi, è uno stato Laico. Questo lo sancisce la nostra Costituzione. Tu saprai che la nostra Costituzione è stata pubblicata e quindi attuata nel 1948. E' alla base del nostro diritto, del nostro essere, del nostro Stato. Se la si volesse rispettare effettivamente, appunto perché la religione è PERSONALE, nelle strutture pubbliche non DOVREBBERO esserci appunto simboli religiosi. Ma parlo cmq di quello che dovrebbe essere, non di quello che io voglio assolutamente. A me la questione, semplicemente non fa né caldo, né freddo.

      Saprai anche che prima che venisse pubblicata la nostra Costituzione, c'era lo STATUTO ALBERTINO. Nello Statuto per quanto riguarda la religione, era scritto: La religione cattolica, apostolica e romana, è l'UNICA religione dello stato. Le altre religioni venivano anche accettate, in quell'epoca, ma dovevano cmq adattarsi ad un territorio loro ostile. Oggi, la TRADIZIONE vuole ancora il crocefisso, ecco appunto, la TRADIZIONE. :)

    • 16 dicembre 2012 22.21.51 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      La nostra cara vecchia Europa è un paese catechizzato cristianamente all'epoca degli antichi romani, a partire dall'imperatore Costantino. Il Cristianesimo nel corso dei secoli ha subito varie trasformazioni, fino a diventare il dogma manipolato dai vari papi che la chiesa cristiana ha partorito, i quali sono i principali responsabili dei vari massacri perpetrati nei confronti delle minoranze ritenute blasfeme e eretiche (vedi alla voce Catari, Albigesi, vari ordini monacali, presunte streghe eccetera...)

      Tuttavia mi preme ricordare che non è importante l'istituzione che ha assunto il controllo, promettendo il paradiso o l'inferno a seconda dei casi, bensì l'esempio dato dalla più grande delle incarnazioni divine che l'umanitâ abbia conosciuto. E' l'ESEMPIO TRASMESSO duemila anni fa che va seguito nel proprio cuore.

       

      Anche se i catari stessi affermavano che il segno della croce era buono per scacciare le mosche, sono e rimango dell'avviso che un crocefisso sta ad indicare due cose ben precise, e cioè amore e sacrificio (o se preferite, amore e sopportazione). Infatti il Cristo ha lasciato un grande comandamento, il più importante di tutti.

      Amatevi gli uni e gli altri così come io ho amato voi. E SOPPORTATEVI (questo non viene quasi mai inserito nelle letture domenicali dei parroci delle varie comunità).

      Si, perché quando si ama è più facile sopportare parecchie cose e si è più disposti al sacrificio (che non  deve necessariamente significare martirio)

       

      Il Crocefisso nelle scuole va mantenuto NON perché la chiesa di Roma lo vuole, bensì perché attraverso quel simbolo di un uomo morto in remissione dei nostri peccati presenti e futuri ci si possa ricordare fin dalla tenera età che esiste la possibilità di perdonare se stessi ed abbandonare il cammino del potere e della competizione a cui la società odierna ci ha spinti da parecchi decenni ed entrare in una dimensione diversa delle cose, molto più eletta, molto più elevata.....molto più NOSTRA di quanto non lo sia la permanenza attuale in questo stato di cose, destinato comunque anch'esso un giorno a trasformarsi.

       

      Togliere il Crocefisso dalle mura scolastiche significa unicamente consegnare i nostri figli ad una macchina produttrice E divoratrice di anime. E questo è proprio l'interesse di alcune persone chiamate "i soliti noti".

       

      Solo noi con il nostro atteggiamento e le nostre scelte possiamo far cambiare le cose. E nessun altro. Quindi cerchiamo almeno di seguire i buoni esempi e di farli nostri.

       

      Buone Feste a tutti.

       

      Falcolibero

    • 16 dicembre 2012 23.04.26 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      "bensì l'esempio dato dalla più grande delle incarnazioni divine che l'umanitâ abbia conosciuto. E' l'ESEMPIO TRASMESSO duemila anni fa che va seguito nel proprio cuore"

      2000 anni fa? E tu cosa ne sai 2000 anni fa cosa è successo? Eri presente e oggi sei una reincarnazione? Hai visto con i tuoi occhi quello che è accaduto a Gesù cristo e per qualche motivo è morto? Considera che tu oggi parli di principi e valori di una persona che non hai mai conosciuto, mai visto, mai incontrato. Ti è semplicemente stata raccontata con migliaia di testi, scritti da suoi seguaci. E chi erano questi suoi seguaci, li hai conosciuti? Hai vissuto con loro? Per quanto mi riguarda, posso convivere 30 anni con una persona e non conoscerla veramente, figurati se ritengo di poter conoscere una persona, i suoi principi e valori attraverso delle carte scritte. Semplice e puro ragionamento, nessuna critica in quello che tu credi, perché rispetto benissimo il tuo pensiero. Questo è il mio.

      Il Crocefisso nelle scuole va mantenuto NON perché la chiesa di Roma lo vuole, bensì perché attraverso quel simbolo di un uomo morto in remissione dei nostri peccati presenti e futuri ci si possa ricordare fin dalla tenera età che esiste la possibilità di perdonare se stessi ed abbandonare il cammino del potere e della competizione a cui la società odierna ci ha spinti da parecchi decenni ed entrare in una dimensione diversa delle cose, molto più eletta, molto più elevata.....molto più NOSTRA di quanto non lo sia la permanenza attuale in questo stato di cose, destinato comunque anch'esso un giorno a trasformarsi.

      E quindi per questi motivi così IMPORTANTI giustamente, pensi che il crocefisso sia necessario? Vale così tanto un oggetto rappresentativo nelle nostre vite? Non immaginavo.

      Togliere il Crocefisso dalle mura scolastiche significa unicamente consegnare i nostri figli ad una macchina produttrice E divoratrice di anime. E questo è proprio l'interesse di alcune persone chiamate "i soliti noti".

      Addirittura? Caspita. Pensavo che per evitare questo ci fossero "elementi" più importati di un oggetto a un muro, come la FAMIGLIA. I principi, i valori li trasmettono i genitori, gli amici, le persone a noi più care. Il contesto sociale in cui viviamo è fondamentale per la nostra crescita. Il crocefisso per quanto mi riguarda, è un oggetto del tutto inutile, che per carità...con tutto il buon messaggio che vuole esplicare, ma CHISSENEFREGA? :) Pace e bene per tutti fratelli, non perché il crocefisso me lo ha insegnato, ma mia madre e mio padre con i loro sacrifici. E devo dire anche grazie a me stesso per essere oggi quello che sono: una persona rispettosa del prossimo.

    • 17 dicembre 2012 02.07.04 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      So che è così e tanto mi basta...Il punto non è se qualcuno sia o meno esistito. Il punto è il messaggio che è stato trasmesso e nel quale centiania di milioni di persone credono. E questa credenza va aldilà dei vari testi trasmessi del vecchio e nuovo testamento. Per comprendere certe cose la sola ragione non basta, ci vuole di più.

       

      Preferisco un crocefisso appeso ad un muro alla foto di Sivlio Berlusconi, o di Mao Tse Tung o di qualsiasi altro ipocrita che il sistema ha costruito. L'esempio del Cristo è un esempio costruttivo che tocca aspetti dell'essere umano che nessuna filosofia marxista o leninista o plutocratica o tecnocratica ha mai potuto toccare. Se avessimo seguito l'esempio cristiano (e qui parlo proprio del popolo bue) non saremmo certamente in questa miserabile situazione. Gli italiani lo sanno meglio di chiunque altro.

      E' vero che i valori li trasmettono (in parte almeno) le persone care con le quali c'è un confronto, ma a scuola ci si passa buona parte della giornata, come ben sai. Quindi ê inevitabile che circolino idee, che gli stessi professori abbiano un influenza sugli alunni e questa influenza permane poi e trova un varco nella formazione e nel passaggio dall'età giovanile all'età adulta. Troppo spesso siamo tornati a casa da scuola e ci siamo trovati in totale disaccordo con i genitori e le loro idee antiquate. E troppo spesso non abbiamo tenuto in considerazione i sacrifici che essi hanno fatto per noi, anche se bisogna dire che nessun genitore deve obbligare i figli ad un'ideologia o spingerli volontariamente verso una determinata religione. Questa è una cosa che avviene in un passaggio del tutto naturale e non è MAI per tutti la stessa cosa.

      Mi fa piacere che tu oggi sia una persona rispettosa del prossimo e che hai avuto la fortuna di crescere in un ambiente adeguato, ma prova a pensare a tutti quelli che non hanno avuto i genitori e sono stati vittima di esempi sbagliati, crescendo in branco, finendo al riformatorio. Non dico che un crocefisso appeso alla parete di una scuola avrebbe potuto cambiare le cose, ma forse ci sarebbe stata una volontà di affrontare determinati argomenti, cosa che nelle scuole odierne, per asfissia di materie, non succede quasi più.

    • 17 dicembre 2012 04.32.52 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      Parli di preferire il crocefisso a foto di politici italiani, non vedo perché debbano esserci nelle nostre scuole. Il concetto è molto semplice falco, a prescindere dai principi e dai valori di cui tu parli, che condivido assolutamente: il nostro Stato ADESSO è uno stato Laico. Per laicità s'intende che la religione è personale, quindi ognuno è libero di credere in quello che vuole, sempre nel rispetto degli altri. Se io vivo in Italia, mi devo anche aspettare che la religione non prenda il sopravvento nelle mie istituzioni. In Parlamente per esempio, molte iniziative di legge vengono fatte da persone credenti, che progettano un testo di legge di conseguenza al loro credo religioso, è assolutamente sbagliato. In Parlamento, come anche al Governo o in Magistratura, non possiamo permetterci persone di questo tipo. Loro sono liberissimi di pendare e credere in quello che vogliono, ma è anche vero che devono fare le leggi che siano compatibili con la nostra Costituzione e non con Città del Vaticano. Mi rendo conto che qui ci sarebbe da parlare e parlare, la storia, chi più e chi meno, la conosciamo un po' tutti. Sappiamo tutti dell'influenza politica che ha il Vaticano sulla nostra nazione, tutto questo a mio avviso è perché gli viene concesso da quelle persone appunto, volendole definire, tradizionaliste. La tradizione è personale, se io a casa mia voglio fare il presepe e l'albero di natale, ma che ben venga (io stesso ogni anno faccio l'albero di natale, essendo legato alla tradizione), ma non devo per questi motivi aspettarmi di trovare dei presepi in ogni punto dove vado, soprattutto in strutture che dovrebbero essere aperte al PUBBLICO, non al pubblico che tiene alla tradizione.

      La verità è che c'è troppa gente legata a questo tipo di cose, quindi è come se non si riuscisse ad accettare la laicità del nostro Stato e a fare questo balzo in AVANTI, secondo il mio punto di vista. Quindi per come la vedo io: Stato laico: Sovraneità neutrale: Territorio aperto: Popolo libero. Sono questi i valori che mi appartengono.

    • 17 dicembre 2012 08.11.46 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      Mark, a parte che quando decidi di rispondere ad uno sconosciuto, i vari inviti a cercare su google sono di una meschinita imbarazzante: esprimi il tuo parere e se qualcuno non dovesse capire qualcosa, se interessato, sarà sua premura informarsi. A parte che si dice "erronEamente e non "erronIamente" (molto più grave di una q in una parola straniera), sappiamo bene che la religiosità di uno stato la stabilisce la sua storia ed il numero di fedeli. La verità è che bisogna rispettare le tradizioni dei posti che si visitano o in cui si vive. Infatti, nel nostro stato, tutti sono liberi di aprire luoghi di culto per qualsiasi tipo di fede dove possono praticare ogni tipo di funzione ad essa connessa. La laicità del nostro stato appartiene alla storia recente (1984), la stessa (laica), che ha stabilito nel 2011 che la presenza di vessilli cattolici nelle scuole non offende la sensibilità altrui. Ergo, o accettiamo ogni decisione della corte dei diritti dell'uomo, oppure perdiamo coerenza. Io resto del parere che se sono a casa di altri, devo rispettare le tradizioni del luogo che mi ospita. E dato che prima di giungervi so già quello che troverò, è una mia libera scelta andarci o meno, ma è sconvenevole presentarsi imponendo cambiamenti di tradizioni di ogni tipo che sono ciò che ha fatto la storia dello stesso paese. Lo stesso nostro Inno Nazionale, evoca la religione Cattolica che, nonostante non sia più di stato, è comunque menzionata con decisione. Vero che all'epoca era di stato, quindi, secondo le tue teorie, dovrebbe essere cambiato anche quello allora.

      Il paradosso è che persone alle quali viene imposta una religione dalla nascita con estrema rigidità, proprio per il valore che danno alla fede, se rispettassero il prossimo, sarebbero i primi a non voler mutare tradizioni altrui.

      "Questo per dirti" che dare dell'ignorante a chi non si conosce, solo perchè la sua opinione è differente dalla tua, ti rende più ignorante di chi accusi di esserlo.

      Saluti.

      Post modificato da Hashish 17 dicembre 2012 08.14.49 CET"
    • 17 dicembre 2012 09.43.29 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      Hashish, non credo sia stato Mark ad invitarti a cercare su Google né a darti dell'ignorante. Leggi bene :)

       

      Mark, vedo che ti mancano esperienza e visione d'insieme. Lo Stato laico di cui parli tu è tale solo perché scritto a chiari caratteri su un pezzo di carta e nemmeno se ne capisce bene il significato. Il temine laico di per se invita ad un'attenta riflessione. Ultimamente si è parecchio abusato di questo termine che indica persona svincolata dalla pratica confessionale che comunque non inficia o tenta di vanificare la pratica di una particolare credenza religiosa. Nella fattispecie e secondo la tradizione locale, la credenza di piu ampia portata, come già citato piû sopra, rimane il cristianesimo, il di cui simbolo a sua volta rimane il Crocefisso.

      Ora io credo che tu abbia sollevato un polverone che mischia esuberanza giovanile con ristrettezza di vedute. Il Crocefisso è de facto un simbolo e come ogni simbolo ha diversi significati, MA NESSUNO DI QUESTI è un significato negativo. Vi sono solo buoni messaggi in esso e per questo è sempre stato ben accetto anche dai laici non credenti. Sai, mi viene in mente un aneddoto che vale la pena di citare. Molti anni fa (più di trenta) al mio paese durante le processioni ecclesiastiche dei fedeli, il parroco di fermava a benedire le varie case. Puntualmente ogni anno c'era un tale capofamiglia che aprendo la finestra fulminava con lo sguardo il prete e gli ingiungeva un "vade retro" tutto di stampo comunista, da perfetto mangiapreti. Senonché, qualche mese più tardi, uno dei suoi figli, cresciuto quindi secondo l'esempio dei genitori, iniziò ad interessarsi del culto cristiano e saltuariamente divenne un chierichetto. Ti lascio immaginare la situazione in famiglia e la conseguente ilarità di buona parte del villaggio nei confronti del mangiapreti con il chierichetto in casa.

      Tutto questo per dirti che le cose non sono sempre tutte bianche o tutte nere, come non sempre il male sta dove dovrebbe stare il male ed il bene non sta dove dovrebbe stare il bene....ma tutto è un complicatissimo intreccio che richiede molta attenzione e lungimiranza.

      Apriti un po' alle varie culture e non vederla solo dal punto di vista campanilista dello staterello Italia che laico o non laico, non rappresenta certo la democrazia, visto gli scandali delle elezioni manipolate di un più o meno recente passato storico (guarda caso sulla falsa riga di un altro stato pseudo democratico, anzi di un insieme di stati)

      Se cerchi una discussione sui simboli che esuli dall'innoquo Crocefisso nelle aule, te ne suggerisco una io. Prova a viaggiare un po' e dai un'occhiata a certe linee dell'alta tensione e ti accorgerai che hanno qualcosa di molto sinistro. In Svizzera addirittura se ne sono inventate con la cupola a pentagramma rovesciato e guarda caso, in quelle zone tira un'aria molto poco salubre, fatta di paura e sottomissione. Mi è capitato di vederle anche in Danimarca lo scorso anno. Non sono cose fatte a caso...l'elettricità o l'energia elettrica se preferisci, è la nuova fonte del potere e chi la gestisce di sicuro non ha un Crocefisso appeso alla parete.

      Viviamo tempi molto difficili amico mio ed il preoccuparsi del simbolo cristiano nelle aule scolastiche e di una sua presunta offesa ad un presunto Stato laico la trovo una vera mancanza di lungimiranza. I veri problemi stanno altrove e basta solo avere il coraggio di affrontarli.

       

       

    • 17 dicembre 2012 11.16.09 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      A quanto pare diciamo quasi le stesse cose ma cmq pare che tu non comprenda il mio discorso. In ogni caso è stato un piacere leggere i tuoi interventi. E' sempre buono confrontarsi. Per quanto riguarda Hashish, scuse accettate. Buon proseguimento a voi tutti :)

    • 17 dicembre 2012 14.50.52 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      Altrettanto a te, ciao :)

    • 18 dicembre 2012 19.26.21 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      Play

      Marck89c Scrive:

      C'è stato qualche giorno fa un dibattito in TV dove si parlava del crocefisso nelle scuole pubbliche. C'è chi era favorevole, chi invece no. In italia in questo periodo natalizio, alcune scuole elementari e medie hanno avuto l'iniziativa di togliere il crocefisso onde evitare di "offendere" la sensibilità delle altre minoranze religiose presenti nel nostro paese. Per come la penso io, ogni paese ha le sue tradizoni, le sue culture, la sua storia e le sue credenze popolari. Quindi è sbagliato alla base pensare che qualcuno possa sentirsi offeso di un crocefisso su di un muro. Io se vado in viaggio in un altro paese estero e vedo un qualcosa che non mi rappresenta moralmente, di certo non mi offendo, anzi...tutto fa brodo per il mio bagaglio culturale. Se il direttore della scuola deve togliere il crocefisso di certo non è per la sensibilità altrui, ma semplicemente perché il nostro è un paese LAICO, di tutti. Per questo motivo mi piacerebbe che nelle scuole, come negli ospedali e in qualsiasi altra struttura pubblica, ci sia un territorio "neutrale" e non condizionato dalla religione cattolica, che ribadisco...NON è la religione di Stato.

      E prosegue:

      Se una persona non è d'accordo col tuo punto di vista non significa che non abbia cultura o che sia ignorante. Hai un pensiero tuo e io lo rispetto.

      Perché non voglio il crocefisso sul muro? Ma che ci stia pure, c'è sempre stato e ho sempre rispettato chi credesse nello spirito santo. Continuerò a farlo con o senza crocefisso o altro simbolo religioso. ANDREBBE tolto, perché? Perché a prescindere dalle vecchie tradizioni, dalle vecchie credenze il nostro, vuoi o non vuoi, è uno stato Laico. Questo lo sancisce la nostra Costituzione.

      __________________________________________________________________________________________________________________________________________

      OMBRA Risponde:

      Di idee confuse ne pieno il Mondo,ecco perchè nn se ne viene mai a capo di niente e siamo tutti costrretti a vivere nel pensiero di tutti generando solo Confusione.

      La vita ci insegna che esistono solo 2 opzioni tra cui scegliere, perchè nel mezzo c'è solo il vuoto.

      ( Della serie, perndere una Decisione! )

      Esiste il:

      Vero - Falso

      Giusto - Sbagliato

      BelloBrutto

      Si - No

      Marck tu sei per toglierlo o farlo Restare,deciditi!


      Io sono per farlo restare perchè glielo dobbiamo e perchè nn minaccia nessuno, anzi, lui ci ha insegnato il Perdono.



                                                                                              ...GAME..OVER...


      Post modificato da 0MBRA 18 dicembre 2012 19.29.00 CET"
    • 18 dicembre 2012 22.53.26 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      "Ma che ci stia pure, c'è sempre stato e ho sempre rispettato chi credesse nello spirito santo. Continuerò a farlo con o senza crocefisso o altro simbolo religioso. ANDREBBE tolto, perché? Perché a prescindere dalle vecchie tradizioni, dalle vecchie credenze il nostro, vuoi o non vuoi, è uno stato Laico. Questo lo sancisce la nostra Costituzione".

      Più chiaro di così... :)

    • 18 dicembre 2012 22.58.05 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      Play

       

      Quindi lo lasciamo dov'è? Amen!!! 

       

       

       

                                                                                     ...GAME..OVER...

    • 19 dicembre 2012 15.17.55 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      Play

       

      Ecco ci risiamo,sei ricaduto nella Confusione ahahaahahaahahahahahaha ( Vabeh è tempo sprecato,buona Fortuna )

       

       

       

                                                                                      ...GAME..OVER...

    • 20 dicembre 2012 13.31.51 CET
    • Il crocefisso nelle scuole

      Ancora altre precisazioni:

      Per Hashish: Se tu avessi letto il mio post successivo avresti anche letto che mi sono scusato per eventuali errori di battitura, in quanto non ho avuto modo di rileggerlo. Detto ciò ti ho invitato a informarti perché hai detto: "Prova ad andare nei paesi musulmani e chiedi di togliere il burka alle donne o le immagini di Mometto dalle scuole ed ospedali solo perchè "ledono la tua sensibilità", oppure prova a creare un luogo di culto cattolico nei loro paesi, così come è concesso qui creare Moschee o altri luoghi religiosi, poi mi racconti". Tutta roba che non sta né in cielo né in terra, in altre parole ti sei inserito in una discussione ignorando completamente le istanze e le tradizione dell'altra religione. Per esempio: in base al diritto islamico le minoranze religiose sono definite protette (dhimmi in arabo) questo vuol dire che la pratica del loro culto deve essere garantita. Ammetto che oggi non sempre questa regola viene rispettata. Gli attacchi che vengono portati a comunità cattoliche disseminate un po' in tutta l'Asia nei media europei vengono presentati come conflitti religiosi. Un po' semplicistica come analisi, in quanto in base alle mie esperienze ti posso assicurare che spesso la religione ha a che fare ben poco con questi massacri. Sono attacchi legati per lo più a questioni socio-politiche e inter-etniche.

      Nel leggere i vostri post, ho avuto la sensazione che la discussione si sia spostata eccessivamente su una prospettiva etno-centrica. In altre parole se si nasce in Italia si è cattolici, se si nasce in Pakistan si è musulmani. Niente di più falso. La religiosità e l'intima fede di un individuo, con l'acquisizione di una simbologia che serve a fisicizzare questa fede, non necessariamente deve scaturire dall'ambiente in cui si nasce, ma semplicemente risponde al bisogno metafisico che ognuno di noi nutre.

      Inoltre non è questione di essere neo-illuministi o ragionatori dell'ultima ora. E francamente non per forza chi va allo stadio deve essere una persona mediocre o sempliciotta. 

      Io non starei tanto a guardare quel che succede negli altri paesi, ma piuttosto mi preoccuperei di ciò che succede nel mio.

      Qui il problema non è la "tradizione" ma l'incidenza che la Chiesa Cattolica ha all'interno di uno Stato Laico. La questione, secondo me, deve ruotare intorno ai "diritti". Uno Stato Laico deve garantire i diritti a tutti coloro che si trovano sul suo suolo. E attualmente molti diritti vengono semplicemente negati, ciò non può far altro che generare privilegi. Il Crocefisso, in quanto simbolo, è l'ultimo dei problemi di questo paese. Attualmente in materia di diritti nei confronti di chi non si riconosce in alcuna religione sono negati. Matrimonio tra omosessuali, riconoscimento delle coppie di fatto, testamento biologico, eutanasia( o meglio: la libertà di scegliere come morire) rapporto scuola pubblica e scuola cattolica, esenzioni e agevolazioni fiscali nei confronti della Chiesa. La negazione di questi diritti non fa altro che rendere una parte di popolazione privilegiata rispetto ad un altra. Ci sono dieci milioni di cattolici, ma l'Italia conta cinquantanove milioni di abitanti. Tutto ciò non è da Stato Laico, ma bensì Confessionale. 

      Credo che sia arrivato il momento di fare dei passi avanti versò un ammodernamento culturale di questo paese.

    Legenda Icone e Regole Forum

  • Questo topic ha risposte
    Hot topic
    Topic unread
    Questo topic non ha risposte
    Topic chiuso
    BBCode  chiuso
    HTML  aperto
    Non sei abilitato/a a rispondere a questo topic
    Non sei abilitato/a a modificare questo topic
    You don't have the permission to delete a topic
    Non sei abilitato/a ad approvare post
    Non sei abilitato/a a mettere in evidenza i topic
    Non sei abilitato/a a chiudere topic
    Non sei abilitato/a a spostare topic

Aggiungi Reputazione

Do you want to add reputation for this user by this post?

o annulla