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  • Topic: Meno materia grigia nel cervello di chi guarda troppi porno

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    • 01 giugno 2014 14.47.46 CEST
    • Meno materia grigia nel cervello di chi guarda troppi porno

      Secondo gli scienziati del Max Planck Institute for human development di Berlino non è una battuta, ma una evidenza da prendere sul serio. Non è ancora chiaro se la riduzione di volume sia una condizione che induce al consumo o, al contrario, se sia il consumo stesso a causarne la diminuzione.
      Pubblicato sulla importante rivista The Journal of the american medical association Psychiatry (Jama), lo studio parte dalla realtà che grazie ad Internet il consumo di stimoli sessuali visivi è aumentato e attratto milioni di utenti.
      I dati della ricerca consentono di rilevare una riduzione del volume di materia grigia, nel nucleo caudato destro dello striato, negli individui che fanno un consumo eccessivo di video hard.
      Lo studio è stato condotto su 64 maschi con età che andava dai 21 ai 45 anni. I partecipanti, inizialmente ignari delle finalità dello studio, avevano la caratteristica comune di consumare video porno per più di 4 ore settimanali, classificati quindi dai ricercatori come soggetti “forti consumatori di pornografia”.
      Nella prima fase del test agli interessati è stato comunicato che lo studio aveva per oggetto “la misurazione dell’attività cerebrale attraverso monitoraggio con risonanza magnetica”. In sintesi gli studiosi volevano rilevare le aree del cervello che si attivavano al compiere particolari azioni.
      Solo in un secondo momento i partecipanti sono stati informati dei reali motivi della ricerca, informativa necessaria per ottenere l’autorizzazione all’utilizzo scientifico dei dati ricavati. Tutti gli interessati hanno quindi rilasciato il via libera.
      I test, come si può immaginare, sono stati condotti mostrando ai volontari immagini osé alternandone la visualizzazione con altre di genere diverso.
      Il risultati dimostrano, nelle regioni coinvolte nei meccanismi di ricompensa e motivazione, una evidente riduzione del volume di massa grigia.
      Per il momento gli studiosi non sono in grado di stabilire se la riduzione di massa cerebrale sia una conseguenza o una precondizione.
      Quella ipotizzata è una condizione in cui “gli individui con un volume dello striato ridotto potrebbero avere bisogno di più stimoli per soddisfare la loro regione della ricompensa”, spiegano i ricercatori.
      In conclusione, aggiungono, serviranno degli approfondimenti “per comprendere se le diversità di volume cerebrale rilevate in chi consuma molta pornografia ne siano la causa o l’effetto”.

      by Antonio Luzi (Vita di Donna)

       

      Post modificato da amigossiano 08 giugno 2014 17.34.34 CEST" ____________________________________

      amigossiano

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